Tutti parlano di pH e di mantenere il nostro pH alcalino. Ma vediamo di che si tratta e se queste diete del pH alcalino siano effettivamente così salutari.

L’equilibrio del pH, detto anche OMEOSTASI del pH, è una delle funzioni essenziali dell’organismo.
Il pH di una soluzione misura la concentrazione degli IONI IDROGENO.

Un pH pari a 7 è neutro, ovvero né basico né acido. I valori del pH variano tra 0 e 14. Se una soluzione ha pH inferiore a 7, è considerata acida. Se pH maggiore di 7, è considerata alcalina (basica).

Il normale pH dell’organismo è 7,4, leggermente alcalino.

Ci sono liquidi corporei posti all’esterno dell’ambiente corporeo interno che possono avere valori di pH che si discostano abbastanza da quelli normale. Ad esempio, le secrezioni acide dello stomaco possono portare ad un pH gastrico anche pari ad 1.

Variazioni di pH possono anche essere letali, non solo in acidosi, ma anche in ALCALOSI (ovvero se il pH diventa ALCALINO).

In caso di acidosi, i neuroni diventano meno eccitabili e il Sistema Nervoso Centrale risulta depresso. Condizione che può anche determinare il blocco delle attività dei centri respiratori, causando la morte.

Se il pH diventa troppo alto (alcalosi), i neuroni diventano ipereccitabili. Questo determina uno scarico di impulsi nervosi (potenziali di azione) in risposta a stimoli anche molto deboli, con scosse muscolari che possono anche trasformarsi in uno stato di contrazione continua, portando alla paralisi dei muscoli respiratori, causando la morte.

Nella nostra dieta e nel nostro metabolismo sono presenti POCHE FONTI SIGNIFICATIVE DI BASI. Ci sono frutti e alcuni vegetali che sono metabolizzati a bicarbonato, ma questi cibi hanno un’influenza decisamente minore rispetto al contributo di frutta ACIDA, amminoACIDI, ACIDI grassi.
Gli ioni idrogeno (quindi un contributo ad una variazione di pH) derivano anche dal metabolismo anaerobico con produzione di acido lattico, come ad esempio durante un esercizio fisico ad elevata intensità.

Ma non c’è problema! Noi abbiamo meccanismi di compensazione (come vedremo). E questi ioni idrogeno saranno eliminati dai reni e dal respiro.

QUAL E’ LA PRINCIPALE FONTE DI ACIDI?

La principale FONTE DI ACIDI è di fatto l’anidride carbonica (CO2) prodotta durante il nostro metabolismo (in particolare la respirazione cellulare aerobica, durante la quale produciamo ATP, la nostra fonte di energia).
In realtà, CO2 non è un acido, in quando non contiene atomi di idrogeno (che abbiamo visto essere il responsabile nell’abbassamento del pH). Tuttavia, si combina con H2O (acqua) per formare acido carbonico che si dissocia in ione idrogeno e ione bicarbonato.

La fonte principale di acidi in condizioni normali è quindi la produzione di ione idrogeno a partire da CO2 e H2O.
Facciamo attenzione che anche bere acqua gassata contribuisce ad abbassare il pH, visto che quest’acqua è addizionata di CO2.

Ci sono comunque meccanismi omeostatici che solitamente impediscono l’accumulo di CO2 nell’organismo:

  • Sistema tampone. A seguito della produzione di ioni idrogeno e ioni bicarbonato, l’emoglobina dei globuli rossi sequestrerà i primi, liberando i secondi nel plasma. In questo modo, gli ioni bicarbonato plasmatici potranno tamponare gli ioni idrogeno, ripristinando il pH.
  • Respirazione polmonare, che può correggere anche il 75% delle alterazioni di pH. Da cui, l’importanza di RESPIRARE.
  • Regolazione renale di ione idrogeno e ione bicarbonato, che compensa il restante 25%, a mezzo riassorbimento ioni bicarbonato e secrezione ioni bicarbonato a livello dei nefroni.

Cosa succede in caso di ACIDOSI?

Se la quantità di ioni idrogeno in ingresso dalla dieta o dal metabolismo supera la quantità di ioni idrogeno escreta, si verifica una condizione di acidosi metabolica (il pH diventa troppo basso).

Le cause metaboliche di acidosi sono l’acidosi lattica (derivante dal metabolismo anaerobico) e la chetoacidosi (per un eccessivo metabolismo di lipidi e di amminoacidi). Anche diete povere di carboidrati producono chetoacidi (come ad esempio diete iperproteiche). Attenzione dunque ai danni di Life120, paleolitica e così via.

Acidosi metabolica può verificarsi anche se l’organismo perde ioni bicarbonato, come in caso di diarrea. In risposta all’acidosi, solitamente si innesca un meccanismo compensatorio di iperventilazione.

D’altra parte, si potrebbe verificare anche una condizione di alcalosi metabolica, che potrebbe essere causata dal vomito di contenuti acidi dello stomaco e da una eccessiva assunzione di antiacidi con bicarbonato.

DUNQUE? CHE SI FA?

Senza farci ossessionare più di tanto (l’ossessione genera paura e la paura blocca il nostro respiro causando acidosi), cerchiamo di respirare (la respirazione diaframmatica è importante).
Per cui, sarebbe saggio seguire una dieta equilibrata, prevalentemente vegetale, con cereali non raffinati, legumi (pochi), verdure e frutta di stagione, compresa quella oleosa.
Prevalentemente, ma non esclusivamente vegetale, per non andare in carenza.

Ricordiamo che l’ossessione, oltre che mandarci in acidosi, può influenzare anche negativamente la nostra salute, causando stagnazione e malattia.

Buon pH in equilibrio a tutti!

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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.