Soffrite di clacoli renali e vi suggeriscono di bere acqua a basso residuo fisso? Come direbbe Fantozzi: “una cagata pazzesca!“.
Gli studi suggeirscono invece che è preferibile bere acqua dura (quindi ricca di calcio). Ma, si sa… oramai molti si basano su credenze popolari e seguono la pubblicità (infatti sovente vi dicono anche le marche da scegliere).
Ma non basta! Importante è la dieta!!!
Studi recenti hanno dimostrato che i pazienti con calcolosi renale (in particolare da ossalato di calcio), presentano una disbiosi del microbiota fecale e urinario rispetto ai controlli.
E’ stata osservata una minore abbondanza del batterio Oxalobacter formigenes in individui con calcolosi renale ricorrente da ossalato di calcio. Si tratta di un simbionte che mostra una spiccata capacità di degradare l’ossalato alimentare e di stimolarne la secrezione da parte della mucosa intestinale.
Altri studi suggeriscono vi sono anche altri batteri coinvolti nella degradazione dell’ossalato: Lactobacillus e Bifidobacterium. Insomma, una rete di batteri che cooperano tra di loro.
La nostra salute parte da quella dell’intestino… non dall’acqua in bottiglia di plastica che, oltre a devastare il pianeta, arricchisce l’organismo di micro e nanoplastiche.
Bibliografia:
PMID: 32183500
PMID: 32093202
TI VA DI AIUTARMI A SOSTENERE QUESTO SITO?
Se acquisti ingredienti o libri o altro sul sito Macrolibrarsi, puoi inserie il codice partner 5496 (fase 4 del carrello), ricambiando la condivisione delle informazioni divulgate sul sito. In questo modo, puoi aiutarmi a sostenere le spese del blog.
GRAZIE!
HAI BISOGNO DI UNA CONSULENZA NUTRIZIONALE PERSONALIZZATA?
Puoi richiederla a questo link .


