Cos’è la SNAS? Parliamo della Sindrome sistemica da allergia al nichel, condizione estremamente rara… ovviamente differente dall’allergia da contatto (DAC).
Con il patch cutaneo viene confermata la DAC (qualora presente), ovvero l’allergia cutanea. La positività al patch test da sola non è sufficiente per diagnosticare la SNAS. E chi ha DAC non è detto che abbia SNAS.
Per la diagnosi di SNAS è necessaria una dieta di esclusone con successivo test di provocazione orale per valutare le reazioni sistemiche degli alimenti (dermatiti, gonfiore, mal di testa).
Ovviamente la diagnosi la fa un medico allergologo o un immunologo clinico.
Eppure c’è gente che, con diagnosi di DAC, elimina tanti cibi salutari dalla dieta, pur non avendo una diagnosi specifica di SNAS, caso in cui comunque non si elimina il cibo integrale. E neppure ha senso spendere soldi inutilmente per il business del pomodoro senza nichel (spendete piuttosto per il cibo sano!).
La SNAS è una condizione in cui, a causa di permeabilità Intestinale (se lo vuole chiamare micribiota incasinato faccia pure visto che è conseguenza di disbiosi e perdita dell’integrità di barriera), attraverso un intestino a “colabrodo” passano ingenti quantità di nichel per via para cellulare anziché trans cellulare.
Quindi che si fa? Mangiare carne e cibo raffinato? Ovviamente no!! Peggiora la condizione!
È necessario ripristinare l’integrità di barriera con una alimentazione integrale. La fibra solubile sarà fermentata dai batteri con produzione di acidi grassi a catena corta, in particolare buttirrato, ad azione antinfiammatoria, in grado di stimolare la produzione di muco protettivo e ripristinare l’integrità di barriera.
Cosa si fa? Ci si fa seguire da un professionista sanitario come ad esempio un biologo nutrizionista esperto di microbiota.
Eh già… il Microbiota esiste. Non è un atto di fede. Ci sono innumerevoli studi in merito.
Non c’è da credere. Non è un’entità astratta. Esiste. A prescindere che qualcuno ci creda o meno. Ovvero a prescindere dalla mancanza di cultura di chi lo vuole ignorare volutamente.
Possiamo scegliere la salute.
Tornando a mangiare cibo vero e coltivando la nostra anima.
Offendere e avere l’arroganza tipica dei tuttologi non è la via.
Le proprie frustrazioni non si gestiscono cercando di insultare il prossimo. Ma facendo un lavoro di ascolto. Respirando ed entrando in contatto con sè stessi.
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