I cibi ultra processati non dovrebbero far parte della nostra alimentazione.
Eppure gran parte della popolazione li consuma quotidianamente.
Di cosa si tratta?
Di seguito un estratto dal mio prossimo libro.
Gli alimenti ultra processati (appartenenti al gruppo 4 della classificazione NOVA) sono carattertizzati bassa qualità nutrizionale e alta densità calorica. Sono ricchi di zuccheri liberi aggiunti, acidi grassi saturi e trans e sodio; sono poveri di fibre e alcuni micronutrienti (i micronutrienti sono vitamine e sali minerali), tra cui quelli importanti per i nostri sistemi antiossidanti.
Favoriscono l’aumento ponderale e un incremento del grasso viscerale (ricordiamo che l’aumentata circonferenza vita è il primo fattore della sindrome metabolica).
Gli UPF, caratterizzati dall’essere altamente palatabili, convenienti e pronti al consumo, hanno infatti portato a un peggioramento della qualità della dieta e sono stati riconosciuti come un fattore di rischio per malattie legate all’alimentazione.
Meta-analisi concludono che vi è una correlazione significativa tra l’assunzione di UPF e il rischio di cancro in generale e di diversi tipi di cancro, tra cui il cancro del colon-retto, della mammella e del pancreas. E che i dati e le prove ad oggi disponibili possono fornire linee guida dietetiche aggiornate ai responsabili politici, ma anche alla popolazione per migliorare la salute pubblica. Ovvero, possiamo scegliere.
Non c’è da stupirsi dunque del perché ci troviamo di fronte a una aumentata incidenza di diverse malattie croniche non trasmissibili (tra cui le malattie cardiovascolari) a fronte del consumo di UPF. Molte meta-analisi hanno evidenziato che un maggiore consumo di UPF è significativamente associato a un aumentato rischio di sovrappeso e obesità, sindrome metabolica, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari.
Un maggiore consumo di UPF è stato associato a un rischio maggiore di ansia e depressione e mortalità per tutte le cause. In bambini e adolescenti sono state evidenziate relazioni significative tra consumo d UPF e condizioni di sovrappeso e obesità che predispongono, già a quell’età, a patologie correlate all’età.
La salute è il bene più importante… dovrebbe essere il nostro interesse primario.
Cosa preferiamo? Badare ai nostri interessi (salute) o a quelli dell’industria (guadagnare a discapito della salute della popolazione)?
A noi la scelta!!!
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