È credenza comune, purtroppo, che l’olio di semi (come ad esempio l’olio di mais o girasole, ecc) sia più leggero, più digeribile e addirittura più salutare dell’olio extravergine d’oliva (EVO).

Ovviamente, si tratta di un falso mito. Effetti della pubblicità dell’olio Cuore?

Un olio di semi non è né più leggero, e tanto meno più salutare di un buon olio extra vergine di oliva.

Come vediamo dalla tabella, entrambi contengono la stessa quantità di grassi.

Tutti gli oli sono costituiti da TRIGLCIERIDI, ovvero una molecola di glicerolo a cui sono legati ACIDI GRASSI.

Per la digestione intervengono (per TUTTI GLI OLI) le lipasi che sciolgono il legame, trasformando i trigliceridi in glicerolo e in acidi grassi (processo chiamato lipolisi).

Quindi, il processo digestivo è ANALOGO per tutti gli oli.
Quello che differisce è il contenuto in termini di acidi grassi.

Gli oli di semi hanno un contenuto maggiore di acidi grassi polinsaturi, in particolare omega 6. L’olio di oliva ha un contenuto maggiore in termini di acidi grassi monoinsaturi.

I grassi polinsaturi si alterano rapidamente (ossidazione con formazione di radicali liberi) e hanno un punto di fumo più BASSO, quindi rischiano di “bruciare”.

Gli oli di semi sono, per la maggior parte, raffinati. Ovvero, vengono sottoposti ad alte temperature, con formazione di acidi grassi TRANS (quei grassi che sarebbero da evitare nella nostra alimentazione).

Gli oli di semi, in particolare mais e girasole (ma anche arachidi) hanno un alto contenuto in termini di omega 6. Questi sono si essenziali, ma, se in eccesso rispetto agli omega3 (anch’essi essenziali), hanno effetto pro infiammatorio.

Il rapporto ideale omega 6:omega 3 dovrebbe essere 4:1.

Mentre oggigiorno questo rapporto è per la maggior parte pari a 13:1. Anche per via della considerevole presenza di carne nella nostra alimentazione.

Quindi? WW L’OLIO DI OLIVA!!! Chiaramente extra vergine!



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.