Non confondiamo la vitamina D assorbita attraverso il cibo dalla vitamina D3 (colecalciferolo) che sintetizziamo quando i raggi UVB colpiscono la molecola di 7-deidrocolesterolo presente sulla cute.
La fonte principale di questa vitamina è proprio quella che deriva dalla sintesi. Per poterla sintetizzare però è necessario che ci si esponga per circa 15 minuti al sole, tra 🕛 12:00 e le 15:00, senza filtri solari, con almeno gli arti scoperti.
Qualora non si sintetizzi, la D3 andrebbe integrata (giornalmente). L’integratore dovrebbe essere in gocce. Ingredienti: colecalciferolo (principio attivo), olio extravergine d’oliva (eccipiente). Non olio di semi. E attenzione ad altri eccipienti discutibili quali fruttosio, maltodestrina ecc.
La D3 non è ancora un ormone.
Verrà poi trasformata in 25 OH D3 da parte del fegato: questa è quella prevalentemente circolante e che viene misurata con le analisi del sangue.
Anche questa non è ancora un ormone. Quindi, quella che misurate nel sangue non è ancora la forma attiva. Per diventare ormone, la 25 OH D3 sarà attivata a livello dei reni grazie al paratormone. Ed ecco il calcitriolo.
Per entrambe le trasformazioni (epatica e renale) è necessario il magnesio. Se si segue una dieta equilibrata e sana (non dimentichiamo i cereali integrali in Chicco cotti per assorbimento, i legumi, le verdure, in particolare le foglie verdi, la frutta secca oleosa) l’apporto di questo minerale dovrebbe essere sufficiente (valori ematici almeno pari a 2,0 mg/dl).
Valori bassi di magnesio possono essere conseguenza di una dieta inadeguata e non salutare (ad esempio una paleolitica, ma anche la western diet) oppure di malassorbimento o di altre cause specifiche (come ad esempio uso di diuretici o di inibitori di pompa protonica).
Ricordiamo che la vitamina D (nella forma attiva) ha effetti pleiotropici: non solo per le ossa. Ed è veramente molto importante per la salute.
Ecco perché dovremmo assicurarci livelli ottimali tra 60 e 80 ng/ml.
Qualora (anche nonostante l’integrazione) i valori di vitamina D ematici non salgano, potrebbe essere legato a carenza di magnesio. Oppure a una integrazione non giornaliera (ad esempio mensile) che è inefficace (la causa va cercata nella farmacocinetica della vitamina D).
Se i valori ematici di vitamina D sono molto bassi (< 31 ng/ml) si osserva un aumento dei livelli di paratormone, un ormone (rilasciato dalle paratiroidi) che, tra le altre cose, trasferisce il calcio dalle ossa al sangue. Se questi valori sono alti a lungo si favorisce osteoporosi e deposizione ectopica di calcio a livello delle pareti dei vasi arteriosi (aumentando il rischio di formazione di placche ateromasiche).
I livelli di calcio nel sangue (calcemia) sono finemente regolati da calcitonina e paratormone (che preleva il calcio dalle ossa e trasforma la vitamina D nella forma attiva).
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