Idratazione componente essenziale per la vita

Se sei qui e stai leggendo questi articoli certamente ti domandi se tuo animale riceve tutti i nutrienti essenziali e indispensabili alla buona salute.

Ma uno dei nutrienti che troppo spesso ignoriamo nella dieta è l’acqua.

L’acqua è uno degli “ingredienti” più importanti che possono fare la differenza fra salute e malattia del tuo cane o del tuo gatto.

L’acqua è essenziale per la sua capacità di mantenere in soluzione i prodotti nutritivi e i prodotti di scarto del metabolismo e ne permetterne il trasporto nell’organismo.

L’acqua ha la capacità di assorbire il calore, cosa che la rende un tramite ideale ad assorbire l’energia termica liberata dalle reazioni metaboliche dell’organismo. Aiutando a mantenere una buona termoregolazione, per animali che non sudano come facciamo noi, diventa fondamentale per mantenere non solo il loro benessere, anche la loro salute (cosa che vale anche per noi, come riscontrabile sul portale salute.gov.it )

L’acqua inoltre è essenziale per mantenere il corretto volume del sangue, per trasportare i nutrienti alla periferia dell’organismo, e per allontanare le scorie metaboliche, tramite il fegato e i reni. Un buon livello d’idratazione è quindi essenziale per aiutare il tuo cane o il tuo gatto a mantenere uno stato di benessere ideale.

Sappiamo bene che una perdita di liquidi pari o superiore al 2% del peso corporeo è pericolosa. In modo particolare negli animali di piccola taglia, in quelli anziani, per quelli che vivono in ambienti o in climi particolarmente caldi, o che fanno un’attività fisica intensa, l’equilibrio idrico è particolarmente delicato.

Uno stato di idratazione insufficiente provoca disturbi di varia natura:

  1. Affaticamento
    Per questo a volte i cani possono essere scambiati per “disubbidienti” o “irritabili”.
    A noi sembra che non vogliano fare ciò che chiediamo, ma semplicemente domandiamoci se “non possono”!
  2. Riduzione della performance fisica
    Ma possono mostrare anche minore resistenza anche alle sollecitazioni “quotidiane” (fare le scale, passeggiare…), non solo a quelle sportive.
  3. Difficoltà di concentrazione e dell’attenzione
    Assimilabile ai problemi del punto 1, ma anche maggiore fatica ad imparare nei cuccioli.
  4. Comparsa di malattie
    Come sviluppare calcoli e malattie renali, infezioni delle vie urinarie, stipsi, oppure patologie cardiovascolari (come per noi umani)

Ecco quindi come la salute di tutto l’organismo è condizionata da una corretta idratazione , sia per l’attività fisica che per quella cognitiva.

L’acqua quinti è il nutriente più importante di tutti ed è essenziale per una vita sana del tuo animale domestico.

Sai che un animale domestico può perdere praticamente tutto il proprio grasso e fino a metà della massa muscolare ​​e sopravvivere?
Invece se perdesse appena il 15% dell’acqua del suo corpo la conseguenza sarebbe la morte.

Quindi, se fino ad ora quando hai pensato ai nutrienti essenziali per la salute del tuo gatto o del tuo cane, per una dieta completa ed equilibrata, ha pensato a proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine. Adesso valuta un altro nutriente e s s e n z i a l e, che merita la stessa attenzione per i benefici per la salute generale: l’a c q u a .

Acqua e nutrizione

Senza la componente portante dell’acqua, tutti i nutrienti presenti nel cibo del tuo animale sarebbero inutilizzabili.
Proprio per il ruolo dell’acqua, indispensabile per avviare i processi della digestione, per l’assorbimento dei nutrienti e fino al processo di eliminazione delle scorie.

L’acqua è così importante che gli effetti di una carenza sono evidenti molto prima della maggior parte di altri tipi di carenze. 

Gli effetti della disidratazione possono verificarsi a causa della ridotta assunzione di acqua, ma anche a causa di un aumento della perdita di liquidi, attraverso diarrea, vomito o surriscaldamento.

A volte quest’ultimo è sottovalutato, ma è importante sapere che: ansimando con la lingua fuori dalla bocca, il cane permette all’aria di passare sulla superficie umida, riuscendo a raffreddare la circolazione sanguigna e quindi la temperatura del corpo. Tuttavia questo meccanismo, funziona grazie all’evaporazione dei fluidi corporei, che in eccesso potrebbe comportare un rischio di disidratazione.

Cosa succede quando il tuo cane o il tuo gatto si disidratata?

L’acqua è presente all’incirca fra il 60% al 70% del peso del corpo dei mammiferi ed è distribuita sia fuori che dentro le cellule. 

Una cosa importante da sapere è che una giusta idratazione non può essere separata dall’equilibrio dei sali minerali contenuti all’interno delle cellule, dove, proprio in base alla concentrazione vengono messi in atto dei meccanismi di compensazione.

Sono meccanismi che anche noi conosciamo bene, ad esempio, quando mangiamo qualcosa di molto salato la concentrazione di sodio aumenta, i centri della sete vengono stimolati per indurci a bere, mentre i reni sono spinti ad eliminare meno acqua.

Quello che forse conosciamo meno che il corpo dei carnivori (abbiamo visto che cani e gatti sono piccoli carnivori opportunisti) a differenza nostra, sono “progettati” per ricavare la maggior parte della loro idratazione dal cibo e non solo dall’acqua che bevono.

Ecco perché per loro, la scelta migliore sarebbe fornire una dieta umida, che imiti nel miglior modo possibile la consistenza delle prede che gli antenati del tuo gatto o del tuo cane potevano cacciare.

La disidratazione è una faccenda seria

I sintomi che serve tenere sotto controllo:

  • Aumento della sete
  • Pelle poco elastica.
    Cioè, se sollevata pizzicandola, non ritorna rapidamente alla sua posizione originale (la pelle sopra le scapole è il punto migliore per controllare)
  • Fiacchezza, debolezza, astenia
  • Sbandamento da vertigini
  • Palpitazioni
  • Ansia
  • Mucose asciutte
  • Urine con una colorazione più scura
  • Sonnolenza
  • Torpore
  • Deficit cognitivi (sia di apprendimento che di memoria)
  • Morte

ATTENZIONE:

  1. Gli animali che soffrono di vomito o diarrea devono essere monitorati più attentamente, perché in questi casi la disidratazione può verificarsi rapidamente.
  2. Se sospetti disidratazione, porta il tuo animale domestico al volo dal veterinario!! 

Controllare l’idratazione

  1. Controlla la pelle
    Solleva la pelle tra le scapole per formare una tenda e poi lasciala andare.
    In un animale idratato, la pelle tornerà a posto immediatamente. 
    In uno disidratato, la pelle tornerà lentamente al suo posto o rimarrà sollevata.
    Più tempo impiega la pelle a tornare al suo posto, più è probabile che possa essere disidratato.
  2. Controlla le gengive 
    Solleva semplicemente il labbro superiore e tocca le gengive con il dito.
    Se idratato sentirai che sono bagnate e lucide.
    Se disidratato apparirà opaca e appiccicosa al tatto.
  3. Controlla gli occhi 
    Quando è molto disidratato possono avere un aspetto infossato.
    Ciò è dovuto dal contenuto di acqua all’interno e dietro al bulbo oculare. Quando si disidrata causa l’affossamento del bulbo oculare.
  4. Osservazione .
    Osserva le normali abitudini del tuo amico, possono dire molto sulla sua idratazione.
    Animali disidratati sono spesso più stanchi del normale, fanno memo pipì ma con un colore più scuro e un odore più forte, hanno problemi a camminare, si rifiutano di mangiare, non sono interessati a giocare, ansimano pesantemente e dimostrano in generale di non sentirsi bene.

Se hai l’impressione che il tuo amico peloso sia disidratato, la cosa migliore da fare è contattare il tuo veterinario al più presto per farti consigliare so cosa fare.

La disidratazione a volte può causata da malattie che possono essere curate solo da un veterinario, ma ci sono modi in cui puoi cercare di evitarla in caso si animali sani. 

Il cibo secco e la ciotola d’acqua sempre piena

Lo abbiamo detto più volte, in natura i carnivori si nutrono di prede, le prede sono un cibo “umido” che contiene dal 70% all’80%, di liquidi, quindi hanno la necessità di bere molto meno rispetto agli animali domestici (soprattutto se nutriti con cibo secco).

Ecco quindi quanto diventa ancora più importante monitorare la quantità e la qualità dell’acqua nella dieta dei nostri animali di casa. 

Nutrito con il cibo secco “a secco” il corpo per iniziare la digestione è costretto a prendere l’acqua di cui ha bisogno dai tessuti, sottraendolo dagli organi.

Mettere acqua nella ciotola a fianco a quella del cibo (o peggio usare la stessa ciotola da riempire di acqua dopo il pasto) non risolve il problema, visto che il processo digestivo inizia appena ingerito il cibo.

Invece l’acqua bevuta dopo il pasto riesce ad imbibire solo parzialmente il contenuto nello stomaco, gonfiando le crocchette (peggio se estruse a caldo), dilatando le pareti dello stomaco, diluendo i succhi gastrici e rallentando la digestione (lo sa bene chi ha fatto l’esperienza di vedere il proprio animale vomitare le crocchette praticamente intatte dopo molte ore dal pasto).

Come evitare che Micio e Fido si disidratino

Ecco alcuni trucchi semplici che possono aiutare:

  1. Scegli il cibo umido
    – Cibo casalingo (mi raccomando SEMPRE su indicazioni precise del veterinario nutrizionista!!)
    – Cibo pronto umido in scatola (controlla come riconoscere il cibo di qualità degli articoli precedenti)
    – Cibo pressato a freddo secco a cui aggiungere sempre un po’ di acqua tiepida poco prima di somministrarlo.
    Non deve essere uno “zuppone” acquoso, basta che sia ben inumidito.
    Va molto bene anche un brodo vegetale leggero al posto della semplice acqua (va benissimo preparato con gli “scarti” delle verdure che pulisci per te, come: zucchine, coste, biete, carote, cavolo, insalate … POCHE patate o legumi, NO CIPOLLE)
  2. Lascia in casa e/o in giardino uno o più ciotole di acqua a disposizione, soprattutto quando fa molto caldo
    Esistono anche delle fontane dove l’acqua scorre in continuo, alcuni animali, in genere i gatti, bevono con più piacere acqua corrente.
  3. Controlla regolarmente la quantità di acqua che consuma
    Se hai dei dubbi verifica l’elasticità della pelle, tirandola delicatamente fra pollice e indice in mezzo alle scapole. Deve ritornare a posto immediatamente. Le gengive non devono essere secche e nemmeno gli occhi infossati.
  4. Aggiungi un po’ di gusto alla loro acqua 
    Un po’ di brodo (senza sale e senza cipolle), un po’ di succo di cetriolo o di cocomero in estate, possono invogliare a bere di più. 
  5. Portare l’acqua con te durante le lunghe passeggia specialmente in estate
    Avere acqua fresca durante le uscite non solo evita che si disidratati, ma evita anche che il tuo amico sia costretto a bere acque inquinate o contaminate.

L’idratazione e i gatti 

Se hai un gatto sai bene che beve meno da una ciotola rispetto ai cani. 

Prova a mettere le ciotole per il cibo e per l’acqua distanti l’una dall’altra, oppure prova a posizionare più ciotole per l’acqua in casa per incoraggiare il tuo micio a bere di più durante il giorno.

In alcuni casi potresti persino scoprire che il tuo gatto preferisca bere da un rubinetto con un filo d’acqua corrente (in questo caso è importante offrirgli l’opportunità più volte al giorno).

L’idratazione negli animali anziani

I cani e gatti anziani, come le persone anziane, hanno però esigenze particolari e hanno bisogno di attenzioni e cure specifiche.

Per i cani anziani rendi l’acqua più facilmente accessibile, evita che facciano fatica a chinarsi per raggiungere l’acqua, una ciotola rialzata  potrebbe essere più comoda e invogliarli a bere di più.

Possono (come noi) avvertire meno la sensazione della sete e per questo essere più esposti al rischio di insufficienza renale, proprio per questo è essenziale tenerlo strettamente sotto controllo e curare la sua alimentazione e la sua idratazione nel modo adeguato

Per un animale anziano, sarebbe opportuno ritornare alle razioni del cucciolo, offrendogli tre pasti al giorno a base di cibo morbido e ben umido, distanziati e poco abbondanti.

In questo modo mangerà con maggiore piacere ricevendo anche la giusta idratazione, si abbasserà il rischio che non beva a sufficienza e  farà meno fatica a digerire.

Fai sempre attenzione all’igiene delle ciotole

Scegli delle ciotole di acciaio, durano una vita e si puliscono facilmente.

Lavale regolarmente per evitare la formazione di calcare (ricettacolo di sporcizia) , o peggio di un bio-film batterico (quella patina “viscidina” così difficile da pulire anche con le spugnette abrasive e sapone, che è potenzialmente molto dannosa).

Controlla che le fontanelle automatiche abbiano il filtro e cambialo regolarmente. 

Benefici ulteriori per la salute di una buona idratazione

  1. Il cibo ben inumidito può rallentare, almeno un po’, i mangiatori troppo “voraci”.
  2. L’aggiunta di un po’ di liquido tiepido esalta il profumo del cibo e può stimolare l’appetito dei più schizzinosi.

Attenzioni particolari per il cibo umido

L’umidità nel cibo aumenta la velocità di proliferazione batterica. Nel giro di poche ore potresti dover buttare via il cibo avanzato dal tuo cane o gatto. 

É un grosso problema? In realtà NO !

Basta che ti assicuri che il cibo umido nella ciotola venga consumato entro massimo 15 minuti.

Perché un carnivoro, sano, in natura non “gioca” con il cibo, non lo centellina, non lo lascia con il rischio che altri possano sottrarglielo…

Lo mangia subito!  Perché non può sapere se e quando ne troverà altro!

Quindi se il tuo animale è sano e non ha problemi particolari (in questo caso consulta il tuo veterinario su come comportarti), ma è solo un po’ “capriccioso” e non mangia subito ciò che c’è nella ciotola, il mio consiglio è di togliergliela in ogni caso, dopo un quarto d’ora circa.
La riproporrai al pasto successivo.

Un cibo umido, o inumidito avanzato può essere conservato in frigorifero tranquillamente fino al pasto dopo. 

Ecco quindi che non ci sono sprechi, non ci sono rischi di intossicazione e sopratutto nessun cane o gatto che cercherà di “manovrarti” come se fossi il suo cameriere personale. 

Avvertenze per chi ha il cuore troppo tenero

Se proprio hai il cuore tenero e non vuoi rinunciare a lasciargli un po’ di cibo a disposizione, soprattutto quando devi lasciare solo il tuo amore peloso, ecco alcune opzioni:

Gatti – nostri piccoli irresistibili tiranni

  • Lascia qualche crocchino secco nella ciotolina (mi raccomando pochi) che possa andare a spiluccare in caso di noia.

Cani – nostri amici, compagni di gioco e maestri nel farci sentire in colpa

  • Puoi lasciare un Kong ben riempito (online ci sono molte ricette stuzzicanti)
  • Preparare un gioco di attivazione mentale con qualche crocchetta secca
  • Lasciare un masticativo naturale che duri un po’ (mai mai e poi mai le famigerate ossa di pelle di bufalo o peggio i DenXXstiks)
  • Anche qualche biscottino sano nascosto in qualche angolo della casa da cercare è un buon passatempo.

In questo modo, in caso di noia, avranno qualche “consolazione golosa”, impareranno ad usare il naso per passare il tempo, ma senza sbilanciare troppo né la dieta, né la propria idratazione.  

Che acqua è meglio scegliere per il benessere del cane o gatto?

Meglio acqua del rubinetto o in bottiglia?
Meglio filtrata?
Meglio pochi minerali o molti minerali disciolti?

É una domanda a cui non rispondo. Non posso rispondere. Non sono in grado di rispondere. Posso solo dire che si può scegliere acqua di rubinetto, acqua in bottiglia e acqua filtrata, e che ciascuna ha i suoi pro e i suoi contro:

  • ACQUA POTABILE
    • L’acqua potabile é “l’alimento” più controllato in Italia, e le verifiche chimiche e batteriologiche spesso, questi dati sono pubblicati in Internet sui siti dei comuni o delle ASL.
    • L’acqua di rubinetto potrebbe essere trattata con il cloro (allo scopo di evitare la formazione di batteri, micro-organismi, alghe, …) e anche a basse quantità, il cloro non è benefico per l’organismo.
    • L’acqua domestica a volte presenta odore e sapore sgradevoli, a volte contiene perfino sabbia, ruggine e piccoli detriti a causa delle pessime condizioni degli acquedotti.
    • Si crede che basti bollire l’acqua utilizzata per eliminare qualsiasi rischio per la salute. Vero per quanto riguarda eventuali microorganismi e batteri, ma assolutamente falso per quanto riguarda le sostanze chimiche, che con l’evaporazione sono rese più concentrate e quindi più pericolose.
  • ACQUA IN BOTTIGLIA
    • Nell’acqua in bottiglia possono essere consentite per legge tenori più elevati di sostanze inquinanti rispetto all’acqua del rubinetto.
    • L’acqua in bottiglia è molto più cara dell’acqua del rubinetto e inquina molto di più e in molti modi, dalla plastica che usa al trasporto che necessita.
  • ACQUA FILTRATA
    • L’acqua filtrata prevede sempre l’uso di acqua che sia potabile, dato che l’efficacia del filtro sta solo nel fatto che, trattenendo una parte dei sali minerali, nitriti, metalli pesanti e alcuni composti chimici, aiuta a migliorare la qualità dell’acqua. 
    • Non conoscendo realmente la composizione dell’acqua della rete idrica comunale, con la filtrazione si potrebbe però impoverirla eccessivamente, il pH potrebbe subire un abbassamento, rendendo l’acqua meno salutare per il consumo
    • Senza una manutenzione accurata il filtro e una sostituzione abbastanza frequente potrebbe addirittura aumentare la carica microbica nell’acqua.

Avrai certamente fatto delle scelte in base alla tua esperienza per la tua salute, puoi applicare le tue scelte anche al tuo amico a 4 zampe, oppure puoi chiedere consiglio al tuo veterinario.

CONCLUDENDO

  1. Controlla regolarmente che il tuo animale sia ben idratato e abbia acqua fresca sempre a disposizione.
  2. Prediligi un cibo che sia il più possibile simile a quello che il tuo animale mangerebbe in natura, umido e ovviamente che sia adatto alla sua specie.
  3. Considerare l’acqua che dai da bere al tuo animale come un vero e proprio “cibo funzionale” fondamentale per la sua salute a tutto tondo.
  4. Solo tu conosci la qualità dell’acqua della tua zona, e in base a queste avrai certamente fatto già delle scelte per la tua salute, estendi queste svelte alla scelta dell’acqua che metti nella ciotola del tuo amico a quattro zampe.
  5. Cura scrupolosamente la pulizia delle ciotole, anche di quella dell’acqua.

E se il mio animale beve troppo?

Alcuni animali bevono di più, esattamente come noi. Bere fa bene, normalmente meglio che bevano un po’ di più che troppo poco. 

Attenzione però: se noti che il tuo animale beve davvero troppo, ti consiglio una accurata visita veterinaria per escludere eventuali problemi di salute (o di comportamento)  

Berry dice la sua
Biuona idrantah ... Biuona idriatanzione ... inZomma bievi!!

Questo articolo non sostituisce in alcun modo le cure di un professionista della salute animale. 
In caso di dubbio consulta sempre il tuo veterinario!



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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