Ultimamente abbiamo visto i fuffa guru esultare per le nuove linee guida alimentari americane.. paragonandole alla priamide alimentare “rovesciata” (quella che demonizza i cereali integrali e promuove la ciccia).
Non è esattamente così.
Il focus è il seguente: “MANGIA CIBO VERO“.
Quindi, no ai cibi ultraprocessati (UPF), ovvero il cibo spazzatura che si trova al supermercato.
Niente di nuovo, dunque, rispetto al piatto sano di Harvard.
La premessa riguarda la perplessita circa la salute degli americani. “Oltre il 70% degli adulti americani è sovrappeso o obeso. Quasi un adolescente americano su tre tra i 12 e i 17 anni soffre di prediabete. Le malattie croniche causate dalla dieta oggi escludono un gran numero di giovani americani dal servizio militare, minando la preparazione nazionale e interrompendo un percorso storico verso opportunità e mobilità sociale“.
Questo dipende sostanzialmente dal fatto che, ad oggi, gran parte della popolazione americana (ma anche italiana) segue la cosiddetta Western Diet. Ovvero, non si attiene al pattern alimentare salutare suggerito dal Piatto Sano di Harvard… che di fatto corrisponde alla vera dieta mediterranea.
Oggigiorno le persone mangiano cibi processati e troppi cibi di origine animale (che sarebbero da limitare, preferendo una dieta prevalentemente vegetale, basata su cibo vero e non processato).
Se parliamo di salute, però, il discorso sarebbe stato da ampliare.
Le linee guida sono state sintetizzate graficamente con un triangolo ai cui VERTICI troviamo gli alimenti su cui basare l’alimentazione: VERDURA E FRUTTA, CEREALI INTEGRALI, PROTEINE AGGIUNTIVE. Anche qui, niente di nuovo rispetto al Piatto Sano di Harvard.
CONSUMO GIORNALIERO DI
👉 CEREALI INTEGRALI: 2-4 porzioni, modificando la dose in base al fabbisogno calorico individuale.
👉 VERDURE E FRUTTA: 3 porzioni di verdura e 2 di frutta
👉 PROTEINE AGGIUNTIVE ad ogni pasto: legumi, frutta secca e semi oleosi, uova, pollame, pesce, carne rossa.
La novità interessante è quella di preferire latticini INTERI. Non ha senso infatti sceglierli “magri”.
Resta invariata la raccomandazione di limitare il consumo di grassi saturi: devono rimanere al di sotto del 10% del totale delle calorie giornaliere.
Rimane anche la raccomandazione di limitare il sale: per la popolazione generale, dai 14 anni in su, meno di 2.300 mg di sodio al giorno. Specifica comunque che gli individui molto attivi ne possono consumare di più.
Però, le proteine aumentano: 1,2-1,6gr per kg di corporeo ideale (noi stiamo attorno a 0,8-1 gr/kg/die) giornaliero (adattando secondo necessità in base al fabbisogno calorico individuale).
Eppure gli studi suggeriscono di non esagerare con le proteine e di preferire quelle da fonti vegetali.
E gli americani già assumono proteine in eccesso.
Le linee guida alimentari americane sono prodotte, insieme al Department of Health and Human Services (l’analogo del Ministero della Salute in Italia), dall’USDA che tutela gli interessi dell’industria agroalimentare americana.
Quali i limiti?
⁉️ Enfasi sulle fonti proteiche di orgine animale, in particolare sulla carne. Nel piatto sano di Harvard, il suggerimento è quello preferire fonti di origine vegetali, come i legumi, che sono oltretutto fonte di fibra solubile (importante per il nostro microbiota).
⁉️ D’altronde, nessuna enfasi sulla necessità di limitare la carne rossa. Eppure le linee guida scientifiche lo specificano in prosa e musica. Ma ci potrebbe essere sotto lo zampino delle lobby degli allevamenti intensivi e l’industria di carne e salumi.
La nuova piramide della dieta mediterranea invece ribadisce invece tale concetto, focalizzandosi sulla sostenibilità (che agli americani non piace molto).
⁉️ Se le proteine aumentano e si preferisce la carne, di grazia, come fanno i grassi saturi a rimanere al di sotto del 10% del totale delle calorie giornaliere? Forse c’è qualcosa che non torna?
⁉️ Poche parole spese per l’alcol. Viene riportaato semplicemente “Consumare meno alcol per una migliore salute generale”. Eppure gran parte degli americani consumano fiumi di super alcolici. E l’alcol è agente cancerogeno certo per l’uomo, come lo è il fumo.
In sintesi…
Molto più significativo il piatto sano di Harvard.
Non serve molto per migliorare la salute.
Basterebbe tornare a mangiare come abbiamo fatto per millenni, quando non vi erano le patologie che ci sono oggi… oggi che si mangia troppo e male.
Basterebbe tornare a mangiare prevalentemente vegetale, cibo vero, secondo stagione.
Salute e sostenibilità sono strettamente legate.
E la salute è una scelta.
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