Io la vitamina D ce l’ho ad 80… Il mio medico dice che è tossica”.

Premesso che la vitamina D, ovvero quella prevalentemente circolante (è la forma di riserva), non è ancora quella attiva… non è ancora un ormone (sarà attivata dal paratormone qualora i valori del calcio ematico si riducono)… Utile, come abbiamo visto, misurare anche il paratormone e il magnesio.

Premesso questo, con una integrazione giornaliera (non in mega dosi ovviamente) è difficile che valori superino i 100 ng/ml (notare l’unità di misura!!!).

E poi, 80 che vor di’? Nulla.

Abbiamo letto l’unità di misura?
È importante! E fa la differenza.

Ed ecco che, leggendo le analisi, si osserva che l’unità di misura è nmol/l.

Per trasformare i nmol/l in ng/ml dobbiamo dividere per 2,5. Ecco che “magicamente” la cifra “80” si trasforma in 32 ng/ml… insufficiente!

I valori della vitamina D devono essere superiori a 40 ng/ml. Questo ci dicono le evidenze scientifiche.
Meglio se nel range 60-80 ng/ml.

Le analisi andrebbero lette non trascurando le unità di misura. Ricordiamolo!

P.S. Ricordiamo che in estate si può sintetizzare se ci esponiamo al sole senza filtri UVB, tra le 12:00 e le 15:00, per circa 15 minuti, con almeno gli arti non coperti.

Diversamente, l’integrazione deve essere giornaliera (colecalciferolo in olio extravergine d’oliva). Si assume ai pasti, anche su un po’ di pane! Integrazioni non giornaliere sono inefficaci. Questo ci dicono le evidenze scientifiche. La motivazione va cercata nella farmacocinetica della vitamina D. Lo abbiamo spiegato.


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