E’ un commento apparso sulla mia pagina.
Già mi immagino queste povere merendine bullizzate.. povere. Vanno dalla mamma e si lamentano che la gente non le copra. Si sentono escluse… piangono…
Fosse poi cioccolato… qui siamo in ambito alimenti Ultra Processati (UPF).
Si ma ci sono i cereali!!! Suvvia… di cereali c’è appena l’idea (poi quali cereali!)… mentre di zucchero abbiamo circa metà del prodotto. In una “porzione” circa 11,5 g di zucchero.
Poi ci chiediamo come mai abbiamo bambini e adolescenti sempre più in sovrappeso e obesi… e sempre più affetti da patologie quali steatosi epatica, diabete t2…
Ma che problema hanno gli UPF?
Nel mio prossimo libro ne parliamo. Di seguito un estratto.
Gli alimenti ultra processati (appartenenti al gruppo 4 della classificazione NOVA) sono carattertizzati bassa qualità nutrizionale e alta densità calorica. Sono ricchi di zuccheri liberi aggiunti, acidi grassi saturi e trans e sodio; sono poveri di fibre e alcuni micronutrienti (i micronutrienti sono vitamine e sali minerali), tra cui quelli importanti per i nostri sistemi antiossidanti.
Favoriscono l’aumento ponderale e un incremento del grasso viscerale (ricordiamo che l’aumentata circonferenza vita è il primo fattore della sindrome metabolica).
Gli UPF, caratterizzati dall’essere altamente palatabili, convenienti e pronti al consumo, hanno infatti portato a un peggioramento della qualità della dieta e sono stati riconosciuti come un fattore di rischio per malattie legate all’alimentazione.
Meta-analisi concludono che vi è una correlazione significativa tra l’assunzione di UPF e il rischio di cancro in generale e di diversi tipi di cancro, tra cui il cancro del colon-retto, della mammella e del pancreas. E che i dati e le prove ad oggi disponibili possono fornire linee guida dietetiche aggiornate ai responsabili politici, ma anche alla popolazione per migliorare la salute pubblica. Ovvero, possiamo scegliere.
Non c’è da stupirsi dunque del perché ci troviamo di fronte a una aumentata incidenza di diverse malattie croniche non trasmissibili (tra cui le malattie cardiovascolari) a fronte del consumo di UPF. Molte meta-analisi hanno evidenziato che un maggiore consumo di UPF è significativamente associato a un aumentato rischio di sovrappeso e obesità, sindrome metabolica, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari.
Un maggiore consumo di UPF è stato associato a un rischio maggiore di ansia e depressione e mortalità per tutte le cause. In bambini e adolescenti sono state evidenziate relazioni significative tra consumo d UPF e condizioni di sovrappeso e obesità che predispongono, già a quell’età, a patologie correlate all’età.
Ordunque, che senso ha seguire questa pagina se non si accetta di sapere?
Eppure la salute è il bene più importante… dovrebbe essere il nostro interesse primario.
Cosa preferiamo? Badare ai nostri interessi o a quelli dell’industria?
A noi la scelta!!!
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