Ti hanno fatto credere che se bevi acqua calcarea ti si “incrostano” le arterie, ti “vengono” i calcoli renali.

Quante boiate… di tutto pur di terrorizzare le persone con l’unica finalità di vendere acqua in bottiglia… magari con micro e nano plastiche che devastano la salute. Nostra e dell’ambiente.

Questo è marketing.
La salute è scevra da interessi economici!

Noi non siamo ferri da stiro. Oppure lavatrici.
Acqua “calcarea” vuoi dire con calcio e magnesio, minerali essenziali!

Per il discorso arterie, il problema è un valore alto di paratormone, solitamente correlato a bassi livelli di vitamina D. E anche qui stendiamo un velo pietoso, tra valori bassi ritenuti accettabili e suggerimenti di integrazioni giornaliere. Ricordiamo che valori accettabili di vitamina D sono superiori a 40 ng/ml.

Per il discorso calcoli renali, anche qui potrebbe dipendere da valori alti di paratormone e dal fatto che si beva acqua poco dura e si mangino cibi con acido ossalico in assenza di una fonte di calcio (se l’acido ossalico dell’alimento si lega al calcio dell’acqua, nel lume intestinale forma ossalato di calcio che non viene assorbito).

Se l’acido ossalico, invece, si lega al calcio (in eccesso se paratormone alto (molto spesso per valori bassi di vitamina d) nel nostro corpo, forma ossalato di calcio che può favorire calcoli renali.

Quindi bere acqua poco dura, avere bassi livelli di vitamina D può aumentare il rischio di calcoli renali. Oltre ad aumentare il rischio cardiovascolare!

Approfondimenti nel mio libro 📕 “Questa non me la mangio


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