Il bello (o brutto) è che invece di suggerire acido folico metilato, vengono prescritti antiaggreganti piastrinici… unendo anche un gastro protettore – IPP (anche se da linee guida non c’è indicazione di IPP, a meno che il paziente non abbia avuto evento emorragico), riducendo l’assorbimento di B12 e aumentando di conseguenza i livelli di omocisteina.
La situazione è veramente tragica.
Livelli alti di omocisteina sono un sospetto di polimorfismo MTHFR, una variazione genetica con un’alta prevalenza nella popolazione.
Si tratta di un deficit di metilazione del folato (vitamina B9). Quindi, pur mangiando insalata (fonte di folati), questa vitamina non riesce ad essere metilata. Serve colmare il difetto di metilazione. E ciò non avviene integrando acido folico, quanto piuttosto acido folico metilato. Verificando opportunamente altre carenze come B12 e zinco. Le integrazioni non vanno fatte ad muxxum o ad caxxum. Ma in modo mirato.
Bene rivolgersi a un professionista sanitario (come un biologo nutrizionista) che abbia contezza di questo deficit genetico.
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