La colpa è dei carboidrati? No! Il problema è l’aumento di peso e l’infiammazione

Cosa sono i carboidrati

Sono macronutrienti, Fonte di energia per le cellule (elettiva per il cervello)
👉 Semplici (verdure, frutta). Zuccheri liberi in dolci e succhi di frutta
👉 Complessi (cereali integrali, legumi, verdure).
Ci sono anche i carboidrati accessibili al microbiota (MAC): nutrono i batteri “buoni” e rallentano l’assorbimento di glucosio e colesterolo (cereali integrali, legumi, verdure e frutta)

🔹 Quando assumiamo carboidrati attraverso il cibo, vengono trasformati in glucosio che, grazie all’azione dell’insulina (pancreas), entra nelle cellule per essere usato per produrre energia. Nei muscoli e nel fegato il glucosio viene immagazzinato sotto forma di glicogeno: per i muscoli una riserva di energia, per il fegato per gestire l’ipoglicemia.

Resistenza insulinica

Il problema della resistenza insulinica non deriva dai carboidrati. La causa è l’infiammazione, per la presenza di grasso viscerale (si mangia troppo: troppi macronutrienti, quindi grassi, proteine e carboidrati) e/o permeabilità intestinale (non si assumono MAC in modo adeguato).
Il pancreas rilascia insulina (anche tanta: iperinsulinemia) che però non riesce a comunicare con le cellule: quindi il glucosio non riesce a entrare nelle cellule e rimane nel sangue (iperglicemia).

Diabete mellito di tipo 2

Nel tempo, le beta cellule del pancreas (anche a causa dell’infiammazione) rilasciano meno insulina e si manifesta il diabete franco. Complice anche la disbiosi che contribuisce alla riduzione delle incretine (GLP-1).

Quindi?
Non si eliminano i carboidrati dalla dieta! Si peggiora la disbiosi!

Si rivede lo stile di vita (dieta mediterranea e movimento), ripristinando l’equilibrio del Microbiota intestinale.

Quale dieta seguire?

👉 https://www.ilcibodellasalute.com/diabete-di-tipo-2-quale-dieta-seguire/

Le raccomandazioni, basate sui risultati di revisioni sistematiche (in alto nella piramide di evidenza scientifica), sono quelle di consumare alimenti vegetali minimamente trasformati, come cereali integrali, verdure, frutta intera, legumi, noci, semi e oli vegetali non tropicali non idrogenati (oli senza acidi grassi trans, quindi no oli di semi), riducendo al minimo il consumo di carni rosse e lavorate, sodio, bevande zuccherate e cereali raffinati.

Per la remissione del diabete di tipo 2, l’approccio più efficace rimane il modello mediterraneo, a ridotto apporto calorico.

Bene farsi seguire da un biologo nutrizionista esperto di microbiota.


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