In realtà, se il riso viene lasciato a temperatura ambiente dopo la cottura c’è il rischio di tossinfezione alimentare da Bacillus cereus, con nausea e vomito oppure dolori addominali e diarrea.

Il riso (o la pasta o i cereali cotti) andrebbe conservato a temperature inferiori a 4°C. Ci si può organizzare con una borsa termica.

Ecco perché, dopo aver cotto i cereali, se non consumati, andrebbero raffreddati rapidamente e refrigerati entro 2 ore dalla cottura! Dopo averlo cotto, lo si trasferisce dalla casseruola a un contenitore in acciaio largo (tipo una gastro) distribuendolo su tutta la superficie. Quindi, lo si ripone in frigo.

Ovviamente non lo si fa raffreddare sotto l’acqua. Diversamente, perdamo nutrienti come sali minerale, vitamine e fibre idrosolubili, polifenoli.
Del resto, questo è il motivo per cui si cuoce per assorbimento. Sceglieremo chiaramente cereali non raffinati, biologici.

La nostra salute è importante!
E passa anche dalle norme di igiene sicurezza e che adottiamo in cucina!

Approfondimenti nel mio libro 📕 “Questa non me la mangio”


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