La colazione avviene in un momento della giornata che, dal punto di vista energetico, corrisponde all’orario di massima energia dello stomaco, che predilige il caldo, il dolce (da qui il desiderio di dolcezza mattutina che tutti ben conosciamo). Per non creare squilibrio, tuttavia, il dolce non deve essere il sapore eccessivo a cui ormai siamo abituati. Sarebbe bene ritornare a sapori meno dolci, più naturali.

Sperimentiamo queste alternative da sostituire alla solita colazione.

  • Creme di cereali (riso integrale, farro decorticato, miglio decorticato, orzo decorticato), ottenute o dal chicco già cotto oppure dalla farina (per esempio di riso integrale), con semi oleaginosi tostati (se vogliamo ritrovare il sapore dolce, possiamo aggiungere frutta cotta o essiccata).
  • Cereali in chicco (possibilmente con verdure), magari ancora disponibili dal giorno precedente.
  • Riso integrale già cotto saltato in padella con rosmarino e origano e condito con gomasio.
  • Pasta e fagioli avanzata e riscaldata, zuppa di legumi o minestrone avanzato.
  •  Zuppa di cipolle yanghizzate
  • Una magnifica zuppa di miso.
  • Cecina al forno o in padella.
  • Creme di tahin e miso da spalmar su fette di pane preparato con grani antichi e pasta madre.
  • Praline di cereali.
  • Porridge di fiocchi di avena (cuocere un volume di fiocchi con 5-7 volumi di acqua, o latte di soia, o metà e metà, e un pizzico di sale marino integrale).
  • Frutta cotta o essiccata (per esempio aggiunta a un porridge di fiocchi di avena o miglio decorticato). Meglio non cruda: il crudo è freddo, può spegnere il fuoco digestivo. Quella cruda la riserveremo ad una giornata calda, masticandola accuratamente, per riscaldarla nel nostro forno personale (la bocca).
  • Muesli, commerciali senza zucchero o miele, o preparati in casa (fiocchi di avena, semi di lino, girasole e/o zucca, mandorle, nocciole e/o noci o pistacchi, uvetta sultanina o albicocca o prugna essiccata), saltuariamente con frutta fresca di stagione.
  • Biscotti senza zucchero. Per esempio, possiamo ammollare i fiocchi di avena, meglio se piccoli, in succo di mela (o latte di avena) con mandorle tritate, uvetta sultanina (o altra frutta secca) con un pizzico di sale marino integrale alla sera; si può aggiungere all’impasto una mela grattugiata e la buccia di un limone. Al mattino si fa uno strato sottile su una teglia oliata e infarinata e si mette al forno per 20 minuti circa a 160 °C. Si possono poi ricavare biscotti tagliando la torta.
  • Pane Oshawa: impastare alla sera il riso integrale e/o il miglio avanzato con farina integrale o semola di grano duro, lasciare lievitare tutta la notte in ambiente tiepido (per esempio nel forno con la luce accesa), infornare per 30-40 minuti a 180 °C.

Liberamente tratto da Medicina da Mangiare.



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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