Se solo penso a quando tutto è iniziato… è proprio vero: “bisogna un po’ morire prima di poter rinascere” e ve lo dice una che vedeva la morte tutti i giorni lavorando nel negozio di famiglia (dei suoceri macellai). Sono stati ben sei anni, nonostante io mi occupassi dei clienti, della cassa e della merce a scaffale, l’ambiente lo vivevo in tutte le sue angolazioni passando anche dal laboratorio della macelleria. In quegli anni non mi spiegavo come mai per la maggior parte del tempo i miei suoceri fossero poco sorridenti, con lo sguardo spento. Di lì a poco decisero di rilevare un’altra macelleria in città così io e mio marito avremmo mandato avanti l’attività dov’eravamo tutti e quattro insieme. In quel momento in me è nata l’esigenza di rendere quel luogo un posto che celebrasse la vita e non la morte.

Cercavo di immaginarmi mamma e di domandarmi se sarei stata serena nel vedere la mia creatura correre in negozio ed afferrare quello che desiderava con la tranquillità che fosse il meglio per lei. La risposta era no, non lo ero, c’erano troppe cose che non avrei voluto mangiasse, nonostante cercavo di selezionare sempre il meglio, ma quale meglio? Quello dello standard, della maggior parte della gente, non il nostro. Fu così che cominciai a studiare agricoltura biologica, biodinamica, medicina funzionale, biointegrata e naturopatia e contestualmente a trasformare l’attività in un negozio biologico specializzato. Spesso l’incerto spaventa, ma se ci ascoltiamo siamo tempestati quotidianamente da messaggi che ci guidano e ci aiutano a scegliere, io ho semplicemente compreso che non era la mia vita, ma la loro, per questo ho cercato di cucirmi addosso l’attività così com’era più giusta per me. E poi io volevo sorridere a mia figlia, alla gente, alla vita, e se il cibo è nutrimento ed energia che tocchiamo, plasmiamo e si trasferisce, ho scelto di nutrirmi di cibo vivo e sano per me. Perché proprio il negozio biologico specializzato con erboristeria?

Perché in natura abbiamo quello che ci occorre e se ci documentiamo o ci affidiamo a persone esperte, riusciamo a sperimentare su noi stessi i benefici di un cibo sano o di un rimedio naturale. Tutto nasce da un silenzio, quello in cui ci sia ascolta e si segue quello che si sente. Io non ho voluto coprire tutto quello che sentivo col rumore, sapevo che non sarebbe stato semplice ma lo desideravo davvero e lo avrei ottenuto. Sono quasi 12 anni ormai che mi occupo di alimentazione biologica, dieci in quello che era il negozio di famiglia e gli ultimi due in giro nelle aziende e tra la gente continuando a consigliare, informare e divulgare.

Ho scoperto che amo la vita e nel bio vedo, trovo, scelgo e seleziono tutto quello che rispetta la vita. Conoscere la storia ed il viaggio di ciò che portiamo sulle nostre tavole è un gesto che ti rende forte e soddisfatta di prenderti realmente cura di te e dei tuoi cari a beneficio della nostra salute e dell’ambiente, lo stesso dove vivono anche gli scettici che prima o poi si ricrederanno!



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Curiosa ed esigente di natura, vive il rapporto con le persone come un dono, un'opportunità di crescita e arricchimento, con la responsabilità di voler offrire sempre il meglio. Inizia il percorso di studio e conoscenza nella scuola steineriana di Treviso mentre lavora per sei anni nel negozio dei suoceri macellai che nei 10 anni successivi si ritrovano la loro attività trasformata in un negozio biologico specializzato con erboristeria. Esperta e appassionata di alimentazione biologica, vive e promuove il valore della selezione e dello star bene. Crede fortemente che i grandi cambiamenti cominciano con un piccolo gesto.