Perché dare la colpa all’integrazione di vitamina D?
Calcemia: livelli di calcio nel sangue.
Calciuria: eliminazione del calcio nelle urine. Si valuta quella nelle 24 ore.
Sappiamo che l’integratore non è un ormone? Ovvero non è la forma attiva di vitamina D (che si chiama invece calcitriolo)?
Anche la vitamina D misurata nel sangue, ovvero la 25(OH) vitamina D, non è un ormone!
Il calcitriolo viene attivato dal paratormone quando i livelli di vitamina D sono bassi. E se i valori di magnesio ematico sono bassi, si farà fatica ad attivare la vitamina D. Di conseguenza, i valori di paratormone aumentano.
Generalmente la calcemia alta è correlata a carenza di vitamina D e a valori alti di paratormone.
A regolare calcemia e calciuria ono Paratormone e Calcitonina, oltre all’intervento della vitamina D attivata (Calcitriolo). Vediamo cosa fanno.
Paratormone (PTH).
Il suo compito è quello di aumentare la calcemia.
Secreto dalle paratiroidi, promuove la demineralizzazione ossea, favorendo il rilascio di calcio (e fosforo) dalle ossa verso il torrente ematico (sangue), in modo che il livello di calcio circolate possa rimanere nel giusto range. Il calcio, infatti, è importante non solo per le ossa ma anche, ad esempio, per la contrazione muscolare (compresa quella del cuore), per la trasmissione degli impulsi nervosi, per la secrezione di ormoni (ad esempio insulina).
Per mantenere i livelli di calcio alti nel sangue, aumenta il riassorbimento di questo minerale a livello renale (quindi, si riduce la calciuria).
Inoltre, attiva la vitamina D, ovvero la 25(OH) vitamina D ematica, trasformandola in calcitriolo.
Calcitriolo (il metabolita attivo della vitamina D3).
Determina un aumento di assorbimento di calcio (e fosforo) a livello intestinale, un riassorbimento a livello renale (riducendo quindi la calciuria) e la mineralizzazione dell’osso.
Agisce in sinergia con il PTH.
Calcitonina.
Il suo compito è quello di ridurre la calcemia.
Secreta dalle cellule C della tiroide, favorisce l’apposizione di calcio a livello delle ossa e favorisce l’escrezione di calcio a livello renale (aumenta la calciuria). Ha azione opposta a quella del paratormone.
Se la CALCEMIA è alta, va valutato l’equilibrio ormonale. Non è una questione di integrazione di vitamina D3.
Analogamente, una CALCIURIA alta (ovviamente si valuta quella nelle 24h) non è da imputare è un valore alto di vitamina D ematica. Può dipendere da squilibri ormonali e metabolici.
Non diamo sempre la colpa alla vitamina D.
Le analisi vanno sapute leggere. Ed è necessario conoscere l’equilibrio del calcio e gli ormoni coinvolti in tale omeostasi.
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