In realtà, ci sono latticini fermentati che possono avere benefici sul microbiota intestinale e modulare l’infiammazione!
Sull’infiammazione c’è veramente tanta confusione, favorita dai tanti “creator” della rete che fanno terrorismo becero senza neppure sapere di cosa parlano.
E poi ci sono coloro che vengono abbagliati e manipolati da questi cialtroni, eliminando alimenti e gruppi alimentari, rischiando pure di mettere a repentaglio la propria salute e ritrovandosi con serie carenze nutrizionali (eliminare alimenti o gruppi alimentari senza una reale motivazione conduce a questo) e con squilibri anche psico emotivi (legati alle ossessioni indotte).
Pertanto, non cadete nella trappola di chi vi vuole rovinare la salute!!
Distinguiamo dunque tra infiammzione acuta e cronica.
L’infiammazione acuta è una reazione di difesa dell’organismo (meccanismo dell’immunità innata) in seguito all’invasione da parte di un agente patogeno o a una lesione dei tessuti.
E’ un processo che ci salva la vita, permettendo di difenderci dalle infezioni e riparare i tessuti.
Poi c’è l’infiammazione cronica, che è diversa! E’ la low grade inflammation, condizione sempre più diffusa nella popolazione e favorisce la comparsa di patologie croniche degenerative quali il diabete, le malattie cardiovascolari, il morbo di Alzheimer e i tumori.
E non dipende dal fatto che si mangino latticini, alimenti che abbiamo mangiato per millenni (li consumano anche i centenari sardi che hanno bassi livelli di infiammazione). Quanto piuttosto dal cibo spazzatura che si consuma oggi, raffinato e ultra processato, che favorisce alterazione del microbiota intestinale e conseguente perdita di integrità di barriera (Leaky Gut Syndrome, ovvero sindrome da alterata permeabilità intestinale).
L’infiammazione cronica è presente in caso di aumentata circonferenza vita, che sappiamo essere il primo fattore della sindrome metabolica, condizione che aumenta il rischio di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari. Un giro vita eccessivo favorisce stress ossidativo e infiammazione cronica, con maggior rischio di infiltrazione di cellule infiammatorie e lipidi nelle pareti arteriose, accelerando la progressione dell’aterosclerosi.
In una persona sana nessun alimento, da solo, “accende” suddetta infiammazione.
E non esiste un cibo antinfiammatorio che da solo possa fare miracoli. Esiste invece un modello alimentare antinfiammatorio che si inserisce nello stile di vita ed è la dieta mediterranea.
A modulare l’infiammazione è lo stile di vita e il modello alimentare complessivo.
Sarebbe utile tornare alla vera dieta mediterranea, fare attività fisica regolare e moderata, avere un sonno ristoratore (possiamo aiutarci con la mindfulness).
Non esistono rimedi magici.
L’unica “magia” è ciò che si può fare scegliendo di cambiare!
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