Grani Antichi e Pasta Madre
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Mentre la massaia svuotava l’olio del barattolo nel lavandino, sentì una vocina… “Non lo fare!!! Sono esausto!!!”
Era l’olio a parlare…
“E che vor dì che sei esausto… so’ esausta anch’io?” ribattè lei…
“Vuol dire che se mi versi nello scarico delle delle fogne, son NOCIVO per l’ambiente . E’ necessario che mi smaltisci correttamente!! Se vuoi bene all’ambiente… ma anche a te stessa e ai tuoi figli.”

In quanti, ancora oggi, continuano a versare l’olio esausto nel lavandino o nel wc? Taluni perché non sanno quello che fanno. Altri lo sanno… ma non gli importa.

E SE FACESSIMO LA DIFFERENZA? Perché questo Pianeta è casa nostra!!! E le piante il nostro cibo.

Sono ESAUSTI

  • Gli oli dei barattoli sott’olio (es. olio di conserve, l’olio del tonno in scatola, etc.)
  • Olio derivante da fritture
  • Olio da cotture in pentola

Questi oli non sono nocivi per la salute umana (visto che li mangiamo), ma, se dispersi nell’ambiente, sono fortemente nocivi per l’ambiente: penetrando nel suolo, formano uno strato sottile di sbarramento tra l’acqua e le radici capillari delle piante, che non riescono così ad assumere le sostanze nutritive. La conseguenza è un danneggiamento di ecosistema, vita di piante e animali. Basta infatti un kg di olio vegetale esausto a inquinare una superficie d’acqua di 1.000 m2.

Se smaltiti nella rete fognaria, come spesso avviene nell’utilizzo domestico, gli oli vegetali esausti pregiudicano il buon funzionamento della rete stessa intasando condutture e depuratori: la depurazione delle acque inquinate da questo rifiuto richiede costi quantificabili in 1,10 € al kg.
Abbiamo dunque contaminazione di acqua potabile, con aggravio di costi per la gestione di tubature e depuratori.

Per cui richiedono di essere smaltiti correttamente dopo l’uso.

Da stime del 2018, circa 65.000 tonnellate di olio esausto viene prodotto dalla ristorazione (ristoranti, bar, alberghi), 45.000 tonnellate dalle attività commerciali e industriali (friggitorie, laboratori di rosticcerie, ristorazione industriale) e le restanti 170.000 tonnellate da consumi domestici nelle abitazioni. E’ esausto anche l’olio motore dell’automobile oppure gli oli impiegati nei processi industriali.

E’ opportuno raccogliere gli oli esausti in appositi contenitori e conferirli presso i centri di raccolta.
Chiedi al tuo comune.



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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