Grani Antichi e Pasta Madre
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Ricordiamo sempre che il buon Ippocrate soleva affermare che “tutte le malattie hanno origine nell’intestino“.

Oggi sappiamo che la nostra salute è strettamente correlata ad una questione di equilibrio del nostro Microbiota, che comprende tutte le specie microbiche presenti nel nostro intestino: batteri (che costituiscono la componente principale), lieviti, parassiti e virus.

Quando questo ecosistema è in equilibrio si parla di eubiosi. Diversamente, disbiosi.

Quali sono le cause di disbiosi?

Problematiche di disbiosi possono derivare da

  • eccesso di igiene,
  • abuso di farmaci (in particolare antibiotici che hanno come bersaglio proprio i lattobacilli e bifidobatteri, ovvero i batteri “buoni”),
  • alimentazione squilibrata e pro-infiammatoria (come è quella moderna). Oltre che carente di fibra, nutrimento per la nostra microflora intestinale.
  • non dimentichiamo lo stress! Ovviamente!!!

Vi sono oltretutto vari tipi di disbiosi, la maggior parte delle quali sono riconducibili ad una riduzione di simbionti come lattobacilli e bifidobatteri. Avremo, per citarne qualcuna:

  • Disbiosi deficitaria, con carenza di batteri, in particolare Bifidobatteri e Lattobacilli.
    Sintomi: colon irritabile, intolleranza alimentare da carenza di enzimi batterici.
  • Disbiosi da funghi: con sovracrescita di miceti (Candida e Saccaromiceti che effettuano la fermentazione dei carboidrati).
    Sintomi: intolleranza nei confronti dei lieviti, farine bianche.
  • Disbiosi putrefattiva: con sovracrescita di batteri con metabolismo proteolitico (generi Clostridium e Bacteroides). Causata da troppa carne, grassi, poche fibre.

Molti probabilmente si riconosceranno in tali tipi di disbiosi.

Intolleranze alimentari

Ma vediamo che le intolleranze alimentari sostanzialmente derivano dal fatto che sono poco presenti quei batteri che, attraverso la produzione di enzimi, ci possono aiutare nella digestione.

Lo stesso dicasi anche per le intolleranze al frumento (visto che i batteri producono enzimi per idrolizzare anche i peptidi della gliadina). Fermo restando che i grani moderni, con azione pro-infiammatoria, favoriscono la disbiosi e quini tale tipo di intolleranza. Non è un caso

Non è un caso che le reazioni di intolleranza al frumento − celiachia esclusa − si possano ridurre passando alle varietà antiche, in particolare ai grani duri.

Torniamo a mangiare cibo vero

Torniamo quindi a mangiare cibo vero, seguendo una alimentazione prevalentemente vegetale, con cereali non raffinati, legumi, verdura e frutta (compresi i semi oleosi).

Sono questi cibi che contengono la fibra solubile (prebiotici) che è nutrimento per i nostri batteri amici. Ovvero, sostanze di origine vegetale, prevalentemente carboidrati, che noi non riusciamo a digerire e che sono in grado di favorire selettivamente la crescita e l’attività dei microrganismi presenti nella nostra flora batterica intestinale.

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Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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