In cucina preferiamo pentole in acciaio inox con fondo spesso. Per cereali integrali e legumi e per varie verdure è importante che esse siano dotate di coperchio che chiuda bene. Queste batterie sono ottime anche per le verdure: ci permettono di cucinare evitando che “si attacchino”.

Per la cottura dei legumi, sarebbe preferibile utilizzare la pentola a pressione: oltre ad accorciare i tempi di cottura, ci permette di cuocere il legume in profondità, rendendolo più digeribile.

Interessanti, come materiali, sono anche la ghisa (per le cotture più veloci) e la terracotta (per quelle prolungate). Tuttavia, in questi casi è necessario fare attenzione agli smalti utilizzati, assicurandoci che non contengano piombo. La ghisa si può  trovare anche non smaltata, ma è più delicata e potrebbe arrugginire con l’acqua: andrebbe sempre asciugata molto bene e oliata dopo l’uso.

Da scoraggiare l’uso dell’alluminio, che potrebbe avere un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, e il teflon che, se graffiato e riscaldato ad alte temperature, può rilasciare PFOA (perfluorottano), potenzialmente dannoso per la salute.

Le pentole rivestite in ceramica potrebbero rilasciare nanoparticelle e favorire, nell’arco del tempo, uno stato infiammatorio cronico.

Ritrovate questo mio articolo nel libro Medicina da Mangiare.


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