Non mangiare cibi di origine animale, ma cercare emulati degli stessi che ricalchino il gusto di animale…
Non ha molto senso anche per la nostra salute.
Se leggiamo gli ingredienti, troviamo una buona parte di glutine di frumento a cui si aggiunge anche farina di frumento (generalmente Manitoba con un indice di glutine più alto).
Poi ci chiediamo come mai ci si ritrova in disbiosi o, peggio, con un intestino permeabile.
Etica vuol dire rispetto per la propria salute…
Considerando oltretutto che anche l’essere umano è un animale… perché arrecare sofferenza ?
Uno studio di coorte prospettico, che ha analizzato i dati di oltre 63.800 adulti, ha confrontato una dieta sana a base vegetale e una dieta non sana a base vegetale. A fronte di una più alta aderenza a una dieta nutrizionalmente sana con cibo vegetale e non processato è stata osservata una riduzione del 32% del rischio cardiovascolare e del 44% di malattia coronarica. Al contrario, i partecipanti con una più alta aderenza a una dieta (sempre a base vegetale) non sana con cibi ultra-processati hanno avuto un’incidenza (quindi aumentato rischio) del 46% superiore di malattia coronarica e un’incidenza del 38% superiore di malattie cardiovascolari (PMID: 41466603).
Il punto non è tanto seguire una dieta vegetale, quanto imparare a scegliere CIBO VERO!! Ovviamente, calato in un contesto prevalentemente vegetale.
Quindi sarebbe più sana una bistecca con carne non da allevamenti intensivi… almeno è cibo vero. Fermo restando che la carne è da limitare!
Piuttosto, per chi non mangia carne, un buon pane di grani antichi e pasta madre con un hummus di ceci.
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