In alimenti come gli spinaci ci sono composti come l’acido ossalico.
Se uniamo gli spinaci a cibi o bevande che contengono calcio (ricotta o acqua calcarea, ad esempio), nel lume intestinale l’acido ossalico si lega al calcio formando ossalato di calcio che non viene assorbito.
Questo riduce l’assorbimento di acido ossalico e quindi il rischio di formazione di ossalato di calcio nel nostro corpo (che può essere correlato a un aumentato rilascio di paratormone per carenza di vitamina D e ridotto assorbimento di calcio).
Si riduce quindi il rischio di calcoli renali.
Occhio alla vitamina D e al paratormone!
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“Questa non me la mangio”.
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