Osservo spesso che chi ha problemi di reflusso, generalmente mangia voracemente (senza masticare… al più mastica 1 o 2 volte) e non respira (ovvero il muscolo diaframma ha perso tonicità). Tornando a masticare e respirare, la situzione migliora notevolmente.
La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è una malattia che insorge quando il tono dello sfintere esofageo inferiore è ridotto, consentendo al contenuto gastrico di refluire nell’esofago distale.
Il reflusso di piccole quantità di succhi gastrici è fisiologico dopo i pasti ed è di breve durata, senza causare lesioni. Quando diventa patologico, causa lesioni della mucosa e spesso si verifica anche di notte. Spesso non è riconosciuto subito. Si può verificare dopo i pasti o la sera.
Si classifica in base all’aspetto della mucosa esofagea all’endoscopia (gastroscopia):
👉 malattia da reflusso NON erosiva: caratterizzata dalla presenta di sintomi fastidiosi di MRGE senza lesioni visibili della mucosa
👉 esofagite EROSIVA: quando ci sono erosioni (lesioni superficiali) visibili (a seguito endiscopia) a livello della muscosa esofagea distale, con o senza sintomi di malattia da reflusso gastro esofageo.
Chiaramente, la malattia da reflusso gastroesofageo non si risolve con un IPP (gastro “protettore”) che semplicemente riduce l’acidità gastrica ma non elimina il reflusso.
Come lo gestiamo?
Vediamo alcuni accorgimenti:
👉 Fare piccoli pasti (se riempiamo tutto lo stomaco c’è più rischio di reflusso). Masticare. Respirare (tonificare il diaframma)
👉 Mantenere posizione eretta subito dopo aver mangiato.
👉 Evitare bevande gassate (che favoriscono la distensione dello stomaco e possono favorire il reflusso), alcool.
👉 Evitare il fumo (riduce la salivazione).
👉 Calo ponderale se vi è obesità. Quindi ridurre la circonferenza vita che, per aumento del grasso viscerale, determina un incremento della pressione intra addominale che spinge sullo stomaco e quindi facilita il reflusso!
Tonifichiamo il diaframma praticando la respirazione addominale. Questo è il muscolo più importante della respirazione polmonare, in particolare in ispirazione: quando si contrare crea una pressione negativa, aumentando il volume della cavità toracica.
Ci aiutiamo con il kuzu, la radice della Pueraria lobata, una pianta selvatica rampicante appartenente alla famiglia delle leguminose, originaria del Giappone. Qui uno spunto su come usarlo: https://www.ilcibodellasalute.com/frutta-gelatina-kuzu/
Molto interessante il miso che può aiutare a ridurre i sintomi del reflusso [1].
Attenzione alla carne, in particolare a cena.
BIBLIOGRAFIA
[1] Mano F, Ikeda K, Sato T, et al. Reduction in Gastroesophageal Reflux Disease Symptoms Is Associated with Miso Soup Intake in a Population-Based Cross-Sectional Study: The Nagahama Study. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2018;64(5):367-373. doi:10.3177/jnsv.64.367
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