Grani Antichi e Pasta Madre
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Sappiamo che la maggior parte delle problematiche degenerative oggi in “auge” deriva principalmente dallo zucchero. Ovvero quello zucchero che troviamo dappertutto. In particolare, un eccesso di zuccheri semplici. Peggio ancora se liberi (quelli che trovate anche in una spremuta di arancia ad esempio o un estratto di frutta).

Che fare? L’approccio è quello di disintossicarsi… ovvero abituarsi a sapori meno dolci.

Non facile, perché lo zucchero è una droga (dimostrato anche!). Si cercano le alternative allo zucchero… e lo zucchero di datteri e lo zucchero di cocco? Sempre zuccheri sono!
Abbiamo visto oltretutto anche uvetta e datteri hanno un Indice Glicemico non propriamente basso. Per cui, meglio non esagerare.

Ma sappiamo che il problema non è solo dato dall’IG. La componente peggiore nello zucchero sappiamo che essere il fruttosio.

Cosa posso usare al posto dello zucchero?
E’ questa la domanda che in molti si pongono.

E’ normale! Siamo talmente dipendenti dallo zucchero che è difficile disintossicarsi dallo stesso.

Vediamo un po’ quello che ci offre il mercato… E quello che ci offre la natura.

il peggio del peggio è rappresentato da Dolcificanti artificiali e Sciroppo di Glucosio e fruttosio, come anche il Fruttosio, che son peggio dello zucchero

Se leggiamo maltitoloEritritolo (estratto industrialmente dagli zuccheri vegetali), Isomaltulosi, ecc lasciamo perdere. L’idea è infatti quella di mangiare cibo,  non trasformazioni di cibo.

Che il succo di Agave è costituito prevalentemente da fruttosio. Come anche il miele. Si tratta in ogni caso di zuccheri liberi che sarebbero fortemente da limitare nella nostra alimentazione.

Che non c’è alcuna differenza tra zucchero bianco e zucchero di canna

Che lo zucchero di cocco è sempre saccarosio ⬇️

Che lo sciroppo di acero è un po’ meglio: contiene meno saccarosio.

Che il malto potrebbe essere utilizzato (con parsimonia) nel processo di disintossicazione dallo zucchero. Ha il vantaggio di non contenere fruttosio, ma con indice glicemico non trascurabile.

Non dimentichiamo la differenza tra cibo e trasformazione di cibo. XILITOLO… in quanti chiedono se vada bene… Ci dicono che sia naturale perché estratto dalla betulla… La parola “Estratto” ci fa ben comprendere se sia cibo o meno.

In realtà nella betulla si trova lo xilano, una emicellulosa che costituisce la parete cellulare vegetale ed è costituita da lunghe catene di xilosio (chiamato comunemente zucchero di legno). Estratto lo xilano, questo viene prima idrolizzato in xilosio, che poi idrogenato a xilitolo (il poliolo) in presenza di catalizzatori a base di nickel.
Ecco quindi il procedimento chimico per estrarre lo xilitolo.

Sorbitolo, mannitolo, xilitolo,  eritritolo non sono zuccheri, ma polialcoli. Per quanto riguarda sorbitolo, mannitolo, xilitolo, se assunti in eccesso possono produrre un effetto lassativo. Tra i meccanismi coinvolti nelle complicanze nel diabete mellito c’è il potenziamento della via dei polialcoli.

I migliori dolci sono quelli come si faceva una volta con frutta, essiccata o fresca di stagione, oppure oleosa. Sempre comunque con parsimonia. Ricordando che anche i succhi di frutta contengono zuccheri liberi, che sono da limitare.

Cercare disperatamente sostituiti dello zucchero equivale alla ricerca del metadone… cerchiamo piuttosto la via della libertà.
Abituiamoci a sapori meno dolci… scopriremo che un dattero sarà immangiabile perché veramente troppo dolce!



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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