Una ricerca condotta da scienziati dell’università di Yale (“New data on Sugar and Child Behavior”, Jane Brody, New York Times, 10 maggio 1990) ha dimostrato che una dose concentrata di zucchero fa salire di dieci volte (rispetto al normale) il livello di adrenalina nel sangue dei bambini. L’adrenalina può portare ansia, iperattività, aggressività. Nei bambini, ad esempio, lo zucchero può indurre ansia, nervosismo, distrazione. Come anche negli adulti (facciamoci caso in chi mangia tanto zucchero e prodotti raffinati).

Ma come fa lo zucchero a causare questo nervosismo? Ce lo spiega il Prof. Berrino: “Lo zucchero ci crea una situazione di ipoglicemia. Poiché il corpo (il cervello in particolare) ha bisogno di zuccheri, quando siamo in ipoglicemia vengono prodotti gli ormoni dello stress, che comandano al fegato di mettere zucchero nel sangue per cercare di ristabilire la situazione. Quindi l’ipoglicemia causa un aumento di produzione di epinefrina (o adrenalina) e quindi di nervosismo sia nei bambini sia negli adulti”.

Oltretutto, si innesca un circolo vizioso.
È ben documentato che lo zucchero, in alte concentrazioni, sviluppa reazioni simili a quelle di droghe psicoattive (come ad esempio la cocaina), creando dipendenza.
Anche in virtù del fatto che per il sapore dolce non c’è “sistema di sicurezza” che ci faccia scattare una sorta di repulsione: il dolce infatti è uno dei sapori che ci identificano l’approvvigionamento di sostanze Vitali (il nostro cervello, le nostre cellule hanno bisogno di glucosio per sopravvivere).

Questa dipendenza è dovuta al rilascio di dopamina (neurotrasmettitore endogeno prodotto dal cervello e dalle ghiandole surrenali) a seguito del suo consumo. Da cui ne deriva una relativa crisi di astinenza nel caso in cui la sua assunzione viene a mancare.

Abituiamoci quindi a mangiare meno dolce!
Diciamo no allo zucchero… facendo attenzione a ciò che acquistiamo: in virtù della reazione di dipendenza, l’industria lo ha messo ovunque… leggiamo sempre le etichette.

La consapevolezza ci renderà liberi.



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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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