Oggi parliamo di frutta secca.

Niente di meglio, per i nostri dolci, di frutta disidratata unita a frutta oleosa. Erano questi i dolci del passato. Altro che zucchero (la polvere bianca oltretutto prima del XIX secolo non esisteva neppure).

Come sceglierla?
Innanzitutto, biologica: in questo modo eviteremo la presenza di solfiti aggiunti per aumentare la conservazione. E’ quello che vedete in figura: l’albicocca secca con solfiti avrà un bel colore vivace. Mentre quella naturale, senza solfiti, è più scura. Preferiamo quella più scura.

I solfiti, oltre che come conservanti vengono usati anche per condizionarci nell’acquisto. Questo, perché generalmente la colorazione scura non è molto ben accettata dal consumatore che la interpreta come sinonimo di scarsa qualità del frutto o della verdura. Da cui, l’aggiunta di additivi da parte dell’industria. Per cui, attenzione!!!

Ricordiamo che la frutta disidratata avrà una % maggiore di zuccheri: infatti, qui è stata sottratta l’acqua, per cui in termini % gli zuccheri saranno maggiori.

Questo fa si che aumenti l’Indice Glicemico (IG).
L’indice glicemico misura la capacità di un determinato glucide di alzare la glicemia dopo il pasto rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro (a cui viene assegnato valore 100).

Gli alimenti con IG inferiore a 55 sono considerati a basso-medio indice glicemico.

Ma l’indice glicemico è solo una parte della storia. Spesso dimentichiamo il valore del carico glicemico, che è in relazione all’IG ma anche alla quantità di carboidrati in un determinato alimento. Un carico glicemico è ottimale se inferiore a 10.

Facciamo degli esempi

  • L’uvetta ha un IG=65 e una QTA di Carboidrati=72%. Quindi, il carico glicemico (UVETTA)=46,8. Non basso.
  • I datteri hanno un IG=55 e una QTA di Carboidrati=56%. Quindi, il carico glicemico (DATTERI)=30,8. Non basso.
  • Le albicocche hanno un IG=30 e una QTA di Carboidrati=56%. Quindi, il carico glicemico (ALBICOCCHE)=16,8. Meglio
  • Le prugne hanno un IG=40 e una QTA di Carboidrati=38%. Quindi, il carico glicemico (PRUGNE)=15,2. Meglio

Bene quindi non esagerare, anche perché sia i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento), sia l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ci suggeriscono di non eccedere con l’assunzione di zuccheri (ove per zuccheri si intendono gli zuccheri semplici, tra cui quelli contenuti naturalmente nella frutta, come glucosio, fruttosio, ecc).

Ricordando che l’uvetta è tra quella con un IG più alto. Per cui, l’equilibrio è sempre l’approccio migliore. Poi abbiamo i datteri (il cui IG è sempre ALTO). E sono anche piuttosto dolci (ricordiamo che è anche il sapore dolce che apre le porte all’assorbimento degli zuccheri). Meglio dunque le albicocche o le prugne con IG e CG più BASSO.

Questa frutta secca poi la possiamo unire a frutta oleosa, come ad esempio la mandorla che ha anche proprietà ipoglicemizzanti, oltre che sazianti.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.