Si riesce ad uscire dall’impasse grazie alla “endurance” messa in atto.

Potenzialità di ancorarsi a se stessi nella prova. 

I CHING. Toccare il fondo, depressione, esaurimento, sofferenza…

Ci sono momenti nella vita in cui non si può far niente se non ancorarci in noi stessi. Non si può cambiare il corso delle cose che ci toccano in un momento di fragilità e di esaurimento delle energie.

Una tale impossibilità ad agire è difficile da accettare e ci mette a dura prova. Bisogna, in tali frangenti, essere capaci di confederare le poche forze disponibili per trovare radici dentro di noi.

L’ottica esteriore ed apparente è da modificare: la situazione è infatti tutt’altro che sterile e, anche se dolorosa, cela in se stessa un potenziale evolutivo, di maturazione e pertanto di cambiamento.

Il momento è davvero difficile ma non dipende da errori e, al contrario, facilita un corposo approccio interiore che offre ampia fecondità di aperture nuove del carattere e avvia soluzioni invisibili prima. Qualora vi fossero errori da parte nostra, ad essi si accompagna certamente la nostra capacità di ripararli.

Queste soluzioni non dipendono da un  atto preciso della nostra volontà e quindi è sterile lottare. Vi è piuttosto la volontà di fondo di rimanere fedeli alla nostra interiorità. Il cambiamento arriverà, anche se le circostanze sono sfavorevoli; siamo consapevoli di una forza: il pericolo insito in esse è molto legato alla nostra capacità – già esistente in noi – di “endurance”: durata, perseveranza e pazienza … e dunque riuscita.i_ching_47_kun

Ecco il senso generale dell’esagramma n°47 KUN del I Ching: L’assillo. Esaurimento. Épuisement. Le Creux de la vague. Exhausting. Reclusione. Potenzialità di ancorarsi a se stessi nella prova. 困

KUN è ideogramma che significa: Chiudere, accerchiare. Povero, a fine risorse. Preoccupazione, ansia. Fatica, spossatezza, sonno. L’immagine attivata dall’ideogramma è un albero rinchiuso: viene bloccato nella sua crescita e comunicazione. Evoca dunque un momento di restrizione dello spazio vitale che, a sua volta, comporta una contrazione ed una restrizione della comunicazione con l’altro da sé.

Il nove al 4^ posto, come unica linea mobile, che cosa ci vuole indicare?L’esagramma derivato, contenuto in questa linea, è il n^ 29 L’abissale. S’entraîner au Passage des Ravins et des Abîmes. Darkness. Il Precipizio, nel quale è presente un potenziale di « presa di coscienza » del pericolo.Bisogna allenarsi al passaggio di precipizi e burroni!

La quarta linea ha già superato il precipizio ma è ancora al suo livello; attenzione, ma essa vede più chiara la situazione rispetto alle altre linee. Qui, l’esagramma 29 indica che anche se l’abisso è stato superato è necessariaancora tanta perseveranza. La sua carrozza è dorata e malgrado lo “svergognamento”riesce a compiere. Si può dire che la quarta linea, già vede benela luce in fondo al tunnel. Lo sbloccaggio della situazione è, così, vicino e certo. Si riesce ad uscire dall’impassegrazie alla “endurance” messa in atto.

di Andrea Biggio


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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, dopo gli studi classici è assunto da un primario istituto di credito dove si occupa di “analisi di bilancio” e di “marketing”, che lascia anticipatamente nel 2002, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore della filiale di Firenze. Ha eseguito studi e ricerche personali di approfondimento nel campo psicologico/junghiano, bioenergetico, gestaltico, arte terapeutico e delle filosofie orientali e arti marziali. Tiene corsi per l’apprendimento metodologico della consultazione del Libro dei Mutamenti (I Ching) e studia/insegna cucina naturale e macrobiotica, dal punto di vista di un’alimentazione biologica. Ha integrato le sue conoscenze specifiche con lo studio della concezione Biodinamica, ideata da Rudolf Steiner e, presso le più rilevanti scuole europee, con la teoria e la pratica dello Zen Macrobiotico. Autore del libro Come Cucinare la Nostra Vita