4 febbraio: si celebra la Giornata internazionale dedicata alla lotta contro i tumori. In Italia si registrano circa 1.000 diagnosi al giorno. “Combattere i tumori con la prevenzione” è il tema al centro della Giornata mondiale contro il Cancro.

Non siamo destinati ad ammalarci. Un tumore su 3 può essere prevenuto seguendo adeguati stili di vita. L’alimentazione riveste una grandissima importanza. È importante associare anche un’attività fisica regolare (almeno 30 minuti di camminata al giorno), che contribuisce a diminuire del 20-40 per cento il rischio di tumore al colon, all’endometrio e del polmone, oltre a influire sulla prevenzione del cancro al seno.

Come dovremmo mangiare, allora? Televisioni, internet: troviamo tantissime informazioni, a volte discordanti. Chi ci presenta la dieta alcalina, chi il rimedio miracoloso del bicarbonato. Chi ce lo presenta al limone.

Spesso ci incutono la paura di non assumere abbastanza proteine. Oppure abbastanza vitamine. E giù di integratori. Come avremo fatto a sopravvivere in tutti questi millenni di vita dell’essere umano senza integratori?

Insomma siamo sempre più ossessionati (ricordiamo che anche l’ossessione può agire sul nostro equilibrio psico-fisico e quindi sulla nostra salute). E quanta confusione! A volte pensiamo che sia un’impresa ardua comprendere cosa mangiare. Eppure, l’essere umano, come tutti gli animali, sa bene cosa mangiare: lo sa già dal principio della sua storia.

Per rispondere alla domanda “cosa mangiare” sarebbe sufficiente seguire le raccomandazioni del WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) che, in associazione con l’Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro (AICR), ha realizzato un’opera di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori, producendo, nel 2007, il volume Il cibo, la nutrizione, l’attività fisica e la prevenzione del cancro: una prospettiva globale, che si conclude con alcune fondamentali raccomandazioni per uno stile di vita rivolto alla prevenzione dei tumori.  Gli studi successivi, tuttavia, hanno dimostrato che il rispetto delle raccomandazioni è utile anche per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e di altre malattie croniche.

Raccomandazioni principali ad opera del WRCF 2007:

  1. MANTENERSI SNELLI PER TUTTA LA VITA.
    Per sapere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (indicato anche in italiano con l’acronimo inglese BMI, Body Mass Index), secondo questo criterio:
    PESO in kg / (ALTEZZA in m x ALTEZZA in m)
    Per esempio, se una persona pesa 74 kg ed è alta 1,80 m ha un BMI = 74 / (1,80 x 1,80) = 22,84.
    Secondo le raccomandazioni del WCRF, l’intervallo di BMI considerato normale è tra 18,5 e 24,9, precisando che è bene mantenersi verso il limite più basso.
  2. MANTENERSI FISICAMENTE ATTIVI TUTTI I GIORNI.
    È sufficiente una camminata veloce per almeno 30 minuti al giorno. Man mano che ci si sentirà più in forma, sarebbe utile prolungare fino a un’ora l’attività fisica o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo.
  3. LIMITARE IL CONSUMO DI ALIMENTI AD ALTA DENSITÀ CALORICA ED EVITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ZUCCHERATE.
    Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food.
    Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato – mai quotidianamente –, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché esse forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.
  4. BASARE LA PROPRIA ALIMENTAZIONE PREVALENTEMENTE SU CIBI DI PROVENIENZA VEGETALE, CON CEREALI NON INDUSTRIALMENTE RAFFINATI E LEGUMI IN OGNI PASTO, E UN’AMPIA VARIETÀ DI VERDURE NON AMIDACEE E DI FRUTTA.
    Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per un totale di circa 600gr); si noti che fra le verdure non sono incluse le patate.
  5. LIMITARE IL CONSUMO DI CARNI ROSSE ED EVITARE IL CONSUMO DI CARNI CONSERVATE
    Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, incluso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Le carni conservate, invece, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, würstel, sono in- vece da evitare; per il consumo di queste, infatti, probabilmente, non si può sostenere che vi sia un limite al di sotto del quale non vi sia rischio per la salute.
  6. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE.
    Per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi a una quantità pari a un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, esclusivamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.
  7. LIMITARE IL CONSUMO DI SALE (NON PIÙ DI 5 GR AL GIORNO) E DI CIBI CONSERVATI SOTTO SALE.
  8. EVITARE CIBI CONTAMINATI DA MUFFE (IN PARTICOLARE CEREALI E LEGUMI).
    Assicurarsi quindi del buono stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi e umidi.
  9. ASSICURARSI UN APPORTO SUFFICIENTE DI TUTTI I NUTRIENTI ESSENZIALI ATTRAVERSO IL CIBO.
    In base a questa raccomandazione è evidente l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
  10. ALLATTARE I BAMBINI AL SENO PER ALMENO SEI MESI.

NEI LIMITI DEI POCHI STUDI DISPONIBILI SULLA PREVENZIONE DELLE RECIDIVE, LE RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE ALIMENTARE DEL CANCRO VALGONO ANCHE PER CHI È AMMALATO.

Si raccomanda, comunque, di non fare uso di tabacco.

Gli esperti del WCRF, dopo una revisione sistematica di tutti gli studi su cibo e tumori, sono giunti a raccomandare, sostanzialmente, ciò che i popoli di tutto il mondo hanno sempre saputo.

Nel 2014 il gruppo di lavoro che ha redatto il Codice Europeo contro il Cancro (ECAC), dopo aver esaminato tutte le pubblicazioni successive al 2007, ha confermato queste indicazioni.

A questo punto non dovrebbero esserci dubbi: sappiamo cosa dobbiamo mangiare per mantenerci in salute.
Il nostro piatto sarà costituito prevalentemente da cereali non raffinati, meglio se in chicco, verdure e frutta di stagione, una piccola porzione di legumi (sono sufficienti uno o due cucchiai a testa); questi ultimi  da alternare ogni tanto con qualche prodotto animale (preferibilmente pesce pescato di taglia piccola).


Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ri-trovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine e Medicina da Mangiare, collaboro attivamente con La Grande Via, l’associazione fondata dal Dottor Franco Berrino. Ho fondato questo blog IlCibodellaSalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero). Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici. Questo il fine: far si che il messaggio diventi virale. Per un mondo migliore!

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