DICIAMO BASTA!
BASTA ALLA DISINFORMAZIONE!!!!
Basta ai profanatori della salute!
Basta a chi ci vuole manipolare per i propri interessi commerciali.
Basta perché la salute è nostra e non possiamo permettere a nessuno di strumentalizzarla.

Basta anche con quelli che ci suggeriscono “Mangi un po’ di tutto”… Tanto è la dose che fa il veleno. Ci stanno semplicemente dicendo: continua ad alimentarti esattamente come propone l’industria: un po’ di patatine fritte, un po’ di coca-cola, un po’ di prosciutto cotto, un po’ di merendine industriale, un po’ di pane raffinato, un po’ di zucchero. E tranquillo. Tanto poi ci sono i farmaci per gestire l’ipertensione arteriosa, il colesterolo alto. E se ingrassi poi ti daremo le anfetamine per dimagrire e poi successivamente farmaci per l’ansia e gli attacchi di panico. E così via.

O a quelli che ci dicono “Tanto è tutto inquinato” e poi “Tutti dobbiamo morire”. Peccato che

  1. possiamo fare qualcosa, attraverso le nostre scelte, e non contribuire all’inquinamento. Scegliendo con consapevolezza.
  2. Possiamo anche scegliere di vivere, piuttosto che pensare a morire. E possiamo anche scegliere di vivere bene, considerando che se mangiamo bene, non solo il nostro organismo sarà più forte, ma anche le nostre emozioni saranno più equilibrate e potremo vivere sereni.

Basta a chi vuole farci credere che i cereali siano dannosi per la salute. Quando in realtà li abbiamo mangiati per millenni, senza che ci fossero le problematiche odierne (vedi sindrome metabolica). Peccato che facciano confusione anche tra cereali integrali e raffinati.

Chi non conosce la differenza tra zuccheri e carboidrati complessi. O tra un cibo industriale ed uno prodotto dalla natura. Oppure chi crede ancora che lo zucchero faccia bene al cervello. Che il nostro cervello abbiamo bisogno di un livello costante di glucosio è fisiologico. Ma sappiamo che lo zucchero crea sbalzi glicemici. Ed è risaputo quanto gli sbalzi glicemici danneggino il nostro rendimento cerebrale. E non solo.

Chi ci vuole far credere che durante il paleolitico si mangiava solo carne, dimenticando che la stessa l’uomo se la procurava correndo, utilizzando arco e frecce. E non andando al supermercato con l’auto.
Chi non sa che a quei tempi non sempre era possibile procurarsi carne e ci si nutriva prevalentemente con bacche, semi e quello che riusciva a procurarsi. Non a caso l’essere umano a quei tempi era si cacciatore, ma anche raccoglitore.

Oppure chi crede ancora che lo zucchero faccia bene al cervello. Che il nostro cervello abbiamo bisogno di un livello costante di glucosio è fisiologico. Ma sappiamo che lo zucchero crea sbalzi glicemici. Ed è risaputo quanto gli sbalzi glicemici danneggino il nostro rendimento cerebrale. E non solo.

Chi ci vuole far credere che mangiare cibo crudo sia una forma di evoluzione dell’essere umano, quando di fatto è stata la scoperta del fuoco che ha permesso uno sviluppo neuronale, sia a fronte dell’aumento della dimensione dell’encefalo, sia grazie ad un migliore utilizzo degli amidi provenienti dalla dieta (del resto il fuoco renderebbe più digeribili molti vegetali). Se si osserva, di fatto, quando è stato compiuto il balzo del genere Homo parrebbe coincidere con la conquista della capacità di controllare il fuoco (si veda: Did cookers tubers spur the evolution of big brain? in «Science», 1999, 283, pp. 2004-2005).

Chi si inventa che il pesce sia cancerogeno, nonostante innumerevoli studi ci dicano il contrario. Il pesce fa parte della dieta mediterranea e sappiamo quanto questa sia efficace per la prevenzione di molte patologie.
Alcuni studi sulle popolazioni hanno collegato un maggiore consumo di pesce con un rischio ridotto di alcuni tumori, tra cui il colon e la mammella.

E basta anche con quelli che ci bombardano con disinformazioni sulla soia che è cancerogena, quando in realtà è stata associata ad un minor numero di rischio di tumori. Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), dopo una revisione sistematica della letteratura scientifica globale, ha collegato il consumo degli isoflavoni della soia ad una riduzione del rischio dei tumori al seno, riportandolo anche nel documento CUP (Progetto di Continuo Aggiornamento), relativo all’alimentazione in caso di tumori al seno. E’ possibile scaricare il documento qui.
La genisteina, il principale isoflavone contenuto anche nella soia, si è dimostrata efficace nell’inibire la crescita delle cellule tumorali attraverso la modulazione dei geni correlati al controllo omeostatico del ciclo cellulare e dell’apoptosi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12549765).

Basta con chi ci vuole vendere integratori facendoci credere che non possiamo vivere senza. O che addirittura possano essere la panacea di tutti i mali. Alcuni integratori, oltretutto, possono fungere da disintegratori. Come descritto anche nel libro “Il Cibo dell’Uomo” di Franco Berrino.

Basta con la ricerca affannosa di soluzioni immediate, di pillole magiche che ci portano unicamente ad arricchire chi ce le vende, penalizzando molto probabilmente la nostra salute. Facendo leva sul nostro vuoto conoscitivo.

Basta, perché noi ci informeremo. Non ci faremo prendere in giro.
Affinché smettiamo di pensare che “tanto dobbiamo morire”. Ma ci focalizziamo piuttosto sulla vita. Che merita di essere vissuta Appieno.
Perché come ci ricorda Marziale, “Non est vivere, sed valere vita est” ovvero “Senza la salute, la vita non è degna di essere vissuta“.

Basta perché non delegheremo più ad altri la nostra salute, ma ci assumeremo pienamente la responsabilità della stessa.


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