Mai come di questi tempi, la scienza è diventata una sorta di ideologia e ciò che dovrebbe essere logico e sensato viene di fatto trascurato.

Per millenni l’essere umano è stato attento alla propria alimentazione. Non a caso, non vi erano le patologie degenerative che ci sono oggi. Le stesse patologie, come la sindrome metabolica (già pandemica), che hanno creato le basi per una pandemia virale che avremmo potuto gestire decisamente in modo più scientifico. E più efficace.

Cosa mangiare e cosa non mangiare dunque?

Un PALEOLITICO direbbe di mangiare carne rossa. Eppure la carne rossa è pro-infiammatoria. Ed il problema di questa malattia è proprio l’infiammazione. Non è un caso che soggetti obesi, ipertesi, diabetici sono quelli più a rischio di forme gravi.

Un VEGANO direbbe “Neppure le uova!” Per quale motivo? Non è chiaro. Ma se le uova sono biologiche perché no? Eppure le uova sono ricche di molecole bioattive, con attività antimicrobica.
Se biologiche, le galline sono allevate con rispetto e protette dagli animali predatori. E se non si vuole impedire la nascita di un pulcino, si possono scegliere uova non gallate: in questo caso dovrebbe intervenire lo Spirito Santo essendo tali uova non fecondate.

Un MOZZIANO punterebbe il dito contro il glutine. Peccato, che i grani antichi sono ben diversi ed hanno proprietà antinfiammatorie. Più studi hanno dimostrato che, rispetto alle varietà moderne, i grani antichi hanno effetti benefici sulla colesterolemia, sullo stato infiammatorio, sui danni ossidativi alle membrane cellulari, sulla funzionalità intestinale. Tali effetti dipendono anche dalla maggiore varietà di polifenoli in essi presenti.

Quello che dovremmo aver imparato dalla storia è: seguire una alimentazione adatta alla nostra fisiologia. E la dieta mediterranea ne è un esempio. Una dieta basata prevalentemente su cereali integrali, verdure (non le patate), legumi, frutta (compresa quella oleosa). Ed ogni tanto prodotti di origine animale, preferibilmente pesce pescato (pesce azzurro). Ogni tanto uova, formaggi (preferibilmente di capra), carne bianca. Ovviamente no da allevamenti intensivi. La carne rossa è da LIMITARE.

La dieta mediterranea è ricca di polifenoli con attività antiossidante ed antinfiammatoria. E ci assicura un apporto di fibre (prebiotici) per un microbiota in eubiosi (alla base della nostra salute).

Bene non farci mancare il cibo crudo, per assicurarci anche le vitamine termolabili (in particolare, vitamina C e folati).
Bene è limitare il SALE, che favorisce l’ipertensione.

Fare attenzione ai cibi che impattano sulla glicemia. Purtroppo il problema attuale sono i cibi industriali (come ben ci fa presente la prestigiosa rivista scientifica BMJ), con farine raffinate e zucchero (o peggio fruttosio ed edulcoranti). Sono alla base di obesità, diabete, malattie cardiovascolari. La triade che può essere fatale per questa malattia.

Una condizione di iperglicemia favorisce l’aumento di insulinemia. E l’insulina è un ormone ANABOLICO. Che vor dì? Che ci fa accumulare. Avremo un aumento di trigliceridi, un aumento di produzione di colesterolo endocrino. Un aumento di LDL, ed una riduzione di HDL (favorita da una vita sedentaria), con aumento di infiammazione, di rischio di aterosclerosi… con conseguente aumento di rischio di ischemia, ictus, ecc.

Torniamo a mangiare cibo vero!
E seguiamo una dieta antinfiammatoria. Dove dieta non è un “REGIME”… ma è di fatto uno stile di vita. Che ci permette non solo di vivere più a lungo, ma di vivere meglio e migliorare la qualità della nostra vita.


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