“Ho il colesterolo alto: da che dipende? C’è rischio di infarto?“
Il colesterolo totale è poco significativo.
Vanno valutati LDL, HDL, trigliceridi.
A volte il totale può essere alto perché l’HDL (cosiddetto colesterolo buono) è alto.
Oppure perché i TRIGLICERIDI sono alti. In tal caso, abbiamo verificato che non ci sia STEATOSI EPATICA?? Molto probabile!!
Se i trigliceridi sono alti, le LDL diventano piccole e dense… quindi aterogene. Ed è ovvio che non si risolve con le statine che agiscono sulla sintesi endogena del colesterolo, ma non è detto che rimuovano le LDL piccole e dense dal sangue.
Sappiamo bene che colesterolo e le LDL sono due molecole diverse.
👉 Il colesterolo è una molecola importante.
👉 Le LDL sono le lipoproteine che trasportano il colesterolo (dal fegato alle cellule del corpo).
LDL alte il più delle volte è dovuto a uno stile di vita poco sano.
E talvolta ad ansia e rimuginio (che aumentano il rilascio di cortisolo, quindi aumenta la glicemia, quindi aumenta l’insulinemia).
A far aumentare le LDL è l’insulina!!! Non dimentichiamolo!!! Il colesterolo alimnetare (quindi uova o i gamberetti) influisce solo in minima parte).
Il problema reale è che nella dieta c’è poca FIBRA, in particolare quella solubile.
Il fegato produce la bile utilizzando il colesterolo. Viene quindi riversata nell’intestino tenue ma non viene eliminata tutta con le feci. Il fegato mica è “scemo”. Il nostro corpo è un grande ottimizzatore delle risorse… Per cui gli acidi biliari vengono riassorbiti dagli enterociti, ovvero le cellule dell’intestino, nella circolazione enteroepatica (che porta al fegato).
La fibra solubile limita il riassorbimento del colesterolo presente negli acidi biliari: questo fa si che il fegato prelevi colesterolo “introiettando” le LDL (che lo contengono), per produrre nuovi acidi biliari. Quindi, le LDL verranno captate dagli epatociti (cellule epatiche) e ciò contribuisce alla riduzione delle LDL ematiche (anche quelle ossidate o piccole e dense).
Ci sono alimenti che possono interferire con il prelievo delle LDL dal sangue: acidi grassi trans (quelli presenti negli oli di semi, prodotti industriali, grassi idrogenati) e un eccesso di acidi grassi saturi (troppo cibo di origine animale).
In sintesi, le LDL migliorano se si segue la vera dieta mediterranea. Se si torna a mangiare cibo vero.
Placche ateromasiche
Quando le LDL sono alte, c’è il rischio che si formino placche ateromasiche. Occorrono decenni. E il rischio di fatto è legato al livello di LDL ossidate e piccole e dense. Quindi, ai radicali liberi che contribuiscono a ossidare i grassi presenti nelle LDL. Allo stress ossidativo e all’infiammazione che favoiscono disfunzione endoteliare.
Attenzione! Mangiare troppa carne può favorire la formazione (a livello intestinale) di composti come TMAO (con il contributo del fegato) che favoriscono l’ossidazione delle LDL.
Se le LDL si ossidano e se diventano piccole e dense, si “intrufolano” nelle pareti delle arterie e si formano queste placche, che spesso sono anche calcifiche ovvero c’è calcio.
L’aumentato rischio di deposizione di calcio a livello delle arterie sovente dipende da carenza di vitamina D: di conseguenza vi è un aumentato rilascio del Paratormone che sottrae il calcio dalle ossa e lo trasferisce nel sangue. Ciò può favorire calcificazione ectopica nei tessuti molli (come le arterie).
Ecco perché è bene avere valori ottimali di vitamina D (circa 60-80 ng/ml). Ed è importante la vitamina k2, che impedisce un accumulo di calcio nelle arterie e quindi il rischio di una loro conseguente ostruzione.
Se le arterie si ostruiscono si ha STENOSI (un restringimento anomalo di un vaso sanguigno) e questo può condurre a ISCHEMIA, quindi riduzione di apporto di sangue, e di conseguenza ossigeno a tessuti e organi, in particolare cuore e cervello. Da cui infarto del mio cardio e ischemia cerebrale.
Importante anche gestire ANSIA e RIMUGINIO che, oltre a far aumentare le LDL, possono determinare un incrementato rilascio del paratormone (è l’effetto del cortisolo).
Ecco che lo stile di vita è da considerarsi in chiave olistica. E la nostra salute parte anche dalla nostra mente.
Tornare alla vera dieta mediterranea aiuta.
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