Sapevate che il consumo di latte sta diminuendo?

Pensate che l’industria alimentare sia contenta?
Qualche tempo fa, sentivo che anche il Ministro dell’Agricoltura faceva osservare che in Italia se ne consuma troppo poco. Basta con questi pediatri che suggeriscono bevande vegetali al posto del latte di mucca!

Dal 26 maggio, il Ministero delle politiche agricole ha avviato la campagna istituzionale per
favorire il consumo di latte! L’iniziativa si inserisce nel piano di azioni “strategiche” messe a punto dal Ministero, in collaborazione anche con le organizzazioni agricole, le cooperative, l’industria e la ‘Grande distribuzione organizzata ‘. I testimonial sono Carlo Cracco, Cristina Parodi, Demetrio Albertini e Giorgio Calabrese.

“Per ognuno il latte della propria specie è di beneficio,
ma quello di altre specie è dannoso.”
– Ippocrate di Coo –

Eppure la mucca produce il latte per il vitello e l’essere umano è l’unico mammifero che continua a bere il latte anche da adulto. Quello che è certo è che il latte materno è il primo nutrimento naturale, perfetto e indispensabile per i bambini appena nati. Ma una volta messi i denti, i bambini possono essere svezzati e non ne hanno più bisogno.

Mentre il latte materno ha un effetto alcalinizzante, quello vaccino (molto ricco di proteine animali, il quadruplo delle Proteine del Latte umano) è acidificante.

Si lanciano appelli, si assoldando “medici” a favore di campagne sul latte: “Bevete più latte!“, sostenendo che il consumo regolare di latte e derivati costituisca un fattore protettivo nei confronti di osteoporosi, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e persino alcuni tipi di cancro.

Del resto, come fa notare il Dott. Luciano Proietti (vedi intervista), le indicazioni che vengono fornite per la nutrizione, non sono affatto le pubblicazioni scientifiche o le istituzioni statali, ma sono invece Danone, Cremonini e Nestlé. È questa gente che decide le linee-guida, e non la scienza!

Ed è così anche nelle scuole, dove l’insegnamento si basa sui dettami dell’industria alimentare. Purtroppo 🙁

Osteoporosi
Molti medici, ancora oggi, raccomandano latte e formaggi in caso di osteoporosi, in quanto sono alimenti ricchi di calcio. “Molte convinzioni su cui i medici basano le loro prescrizioni dietetiche preventive non sono che pregiudizi, derivanti da una lettura superficiale della composizione chimica degli alimenti, e da una visione troppo semplicistica dell’infinita complessità della natura e dell’organismo umano” (F. Berrino).

Siamo sicuri che il problema dell’osteoporosi sia dovuto a una carenza di calcio? O sia piuttosto da attribuirsi ad un eccesso di cibi che ci sottraggono calcio? Molti non sanno (tra cui anche molti esponenti della classe medica) che più proteine si consumano, maggiore è la perdita di calcio nelle ossa.

Il latte vaccino, pur fornendo calcio contiene proteine animali che abbassano il Ph naturale del nostro organismo, per cui vengono richiamati sali di calcio dall’osso per tamponare l’acidità. Abbiamo accurati meccanismi per garantire la regolazione del pH ematico (tra 7,3 e 7,4).

Latte e derivati creano una condizione acida, causando una perdita di calcio sempre maggiore. Non servono dunque per curare l’osteoporosi. Anzi sono tra le cause della stessa!

Da studi è emerso che una dieta a base di proteine animali provoca una maggiore perdita di calcio a carico delle ossa (150 mg al giorno) rispetto a una dieta esclusivamente vegetale (103 mg al giorno) (Si veda il riferimento bibliografico 1)

Da un ulteriore studio è emerso che gli adulti che seguono una dieta scarsamente proteica presentano livelli di calcio normali a prescindere che l’assunzione di calcio sia di 500, 800 o 1400 mg al giorno (2)

Da notare, inoltre, che American Dietetic Association, ha precisato che le razioni di calcio consigliate negli Stati Uniti erano state aumentate proprio per compensare le perdite causate dall’alto consumo di proteine tipico della popolazione americana.

Ipertensione e malattie cardiovascolari
“Il latte è una buona fonte di potassio e il suo consumo riduce un po’ la pressione arteriosa, ma è ricco di grassi saturi e PEGGIORA il quadro lipidico”. (F. Berrino).

Inoltre, gli eccessi di calcio possono rappresentare un pericolo per i grandi vasi sanguigni (calcificazione).

Diabete
Le proteine del latte e dei formaggi determinano una secrezione insulinica più elevata a confronto con altri gruppi di proteine.

La sistematica assunzione di latte e latticini può facilitare un iperinsulinismo, quindi non solo l’insorgenza del diabete, ma anche patologie infiammatorie (acne ad esempio) o degenerative (forme tumorali e cancro) (3)

Cancro
Chi mangia regolarmente latte e chi ha una dieta ricca di proteine, ha più alti livelli nel sangue di IGF-1, uno dei più importanti fattori di crescita. Il latte, infatti, è un alimento per far crescere, e si sa che se mancano proteine nella dieta i bambini non crescono. L’insulina è essa stessa un fattore di crescita, e inoltre promuove una maggiore disponibilità di altri fattori di crescita e, nella donna, di ormoni sessuali.
E i fattori di  “sono più alti nei malati di cancro”, ci dice Berrino.

Latte e derivati e aumentano le probabilità di sviluppare forme di cancro alla prostata. Tale relazione è probabilmente riconducibile al calcio. Questo minerale è infatti importante per la crescita e la morte cellulare. Sull’International Journal of Cancer: «L’eccesso di calcio alimentare inibisce l’attivazione della vitamina D, essenziale alla salute della prostata.» E nella popolazione femminile, le ricerche evidenziano risultati simili per i rischi relativi al tumore al seno.

Silvia Petruzzelli

Il latte è un alimento completo?
Ascoltiamo la Dott.ssa Anna Villarini

Molti credono che l’uomo abbia consumato latte da sempre e che bere latte sia il segno di un ritorno al «naturale», anche perché lo bevono i bambini e se lo bevono loro farà senz’altro bene” ci racconta Claudio Corvino. “L’industria lattierocasearia ha lavorato molto bene (bisogna riconoscerlo) per creare tutti questi miti, sia attraverso la pubblicità diretta, sia attraverso quella indiretta nei confronti di medici e bambini: l’autorevolezza delle istituzioni quali la scuola e la classe medica, ha avuto il suo notevole peso nel convincere l’uomo moderno a credere ciecamente a questi miti e a consumare latte e formaggio. (Se lo dice la maestra, se lo dice il medico, se lo dice la televisionesarò vero!).[…]

In realtà, numerosi studi ormai associano latte e formaggi all’insorgere di cisti, fibromi, tumori, cancro dell’apparato riproduttivo femminile (seno, utero, ovaia); a infezioni dell’apparato urogenitale femminile (candida, cistiti); all’insorgere di mal di testa e altri sintomi premestruali (PMS), come l’emicrania; alle malattie del sistema cardiocircolatorio (aterosclerosi, trombi, infarti…) a causa dell’enorme quantità di grassi saturi dei latticini; ai più svariati tipi di allergia, sia alimentari che della pelle e dell’apparato respiratorio (asma, raffreddore da fieno); ad un abbassamento delle difese immunitarie che ci rende esposti facilmente ad ogni tipo d malattie e infezioni (allergie, AIDS); ai problemi del sistema digerente (diarrea, stitichezza per l’assenza di fibre dei latticini). […]

Chi ha detto che il latte di mucca è l’alimento ideale?…Probabilmente un allevatore di bovini!

Un’intervista al Pediatra Dott. Luciano Proietti:

Un po’ di Bibliografia

  1. Breslau, N.N., Brinkley, L. Hill, K.D. & Pack, C.Y.C. (1988). Relationship of animal-protein rich diet to kidney stone formation and calcium metabolism. J. Clin. End. 66: 140-146
  2. Linkswiler, H.M. Zemel, M.B., Hegsted, M. & Schuette, S. (1981). Protein-induced hypercalcuria. Fed. Proc. 40: 880-883.
  3. Nilsson M, Stenberg M, Frid AH, Holst JJ, Björck IM. (2004).  Glycemia and insulinemia in healthy subjects after lactose-equivalent meals of milk and other food proteins: the role of plasma amino acids and incretins
  4. The China Study del Prof. Campbell (lo studio più completo sull’alimentazione umana).
  5. Latte e Formaggio, di Claudio Corvino
  6. Prevenire i Tumori Mangiando con Gusto, della Dott.ssa Villarini (Biologa Nutrizionista) e lo chef Giovanni Allegro, con prefazione del Prof. Berrino

 



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.