I calcoli renali sono delle formazioni solide nell’apparato urinario. Non si tratta di fatto di una malattia moderna: questa problematica è riportata già dalle cronache più antiche.

Nel tempo, però, le caratteristiche sono cambiate. Nell’antichità, scarsa igiene e un’alimentazione insufficiente potevano causare infezioni alle vie urinarie, con formazione di calcoli alla vescica.

Oggi, la situazione è diversa: sono rari i calcoli alla vescica e sono sempre più frequenti quelli dei reni e delle vie urinarie, causati da un’alimentazione troppo ricca.

Le cause

Le cause principali della formazione di calcoli renali sono da attribuire ad un’alimentazione ricca di eccessi.

I componenti più frequenti che danno luogo ai calcoli delle vie urinarie sono infatti calcio, acido ossalico e urico. Può influire nella loro formazione anche la carenza di sostanze quali il citrato e il magnesio urinario.

Si tratta infatti di uno squilibrio (nel filtraggio dei glomeruli renali) tra le sostanze che tendono a precipitare e ad accumularsi nelle vie urinarie (calcio, acido ossalico e urico) e altre che tendono a mantenerle in sospensione (citrati e magnesio).

Dunque, possiamo riassumere le cause in un’alimentazione

  • ricca di cibi animali (che causa un aumento di acido urico nelle urine. Attenzione comunque a non esagerare anche con i legumi!),
  • ricca di proteine animali e zucchero (che fanno aumentare l’emissione di calcio attraverso le urine),
  • ricca di verdure o verdure a frutto ricche di acido ossalico quali pomodori, spinaci, bietole, barbabietole rosse, cacao e
  • carente di verdure e cereali integrali ricchi di magnesio. I cereali integrali, in particolare il riso, favoriscono inoltre l’escrezione di acido urico.

Quella sopra descritta è sostanzialmente l’alimentazione moderna: non è un caso che questa patologia stia diventando sempre più frequente.

Anche il fruttosio, in particolare quello che spesso troviamo nelle bevande zuccherate e in molti cibi industriali, induce un aumento di acido urico. Attenzione dunque a fruttosio (ci sono ancora persone – anche medici – che, purtroppo, lo suggericono al posto dello zucchero pensando che sia meglio!), sciroppo di glucosio fruttosio, sciroppo di agave, miele. Attenzione anche a non esagerare con la frutta!

I calcoli più comuni sono quelli costituiti da ossalati di calcio. In questo caso, il rimedio non è quello di ridurre il calcio (effetto), ma di risalire alla causa ed risolvere il problema alla radice. Quindi, come abbiamo visto, ridurre l’assunzione di proteine animali e zucchero.

La colica renale è il tipico sintomi dei calcoli renali, caratterizzata da dolori acuti a livello addominale e spesso lombari.

Rimedi

E’ bene, in ogni caso, rivedere la propria alimentazione ed evitare bevande e cibi freddi che contraggono gli ureteri e tendono a indurire i i calcoli, rendendone difficile l’emissione.

La raccomandazione è quella di seguire un’alimentazione equilibrata, a base di cereali integrali, verdure di stagione (non amidacee), una piccola porzione di legumi, evitando l’utilizzo di verdure ricche di acido ossalico (quelle sopra citate).

Ci si può aiutare con impacchi di zenzero (da applicare nella zona dei reni un paio di volte la settimana), che danno sollievo anche in caso di coliche (in quanto aiutano a dilatare gli ureteri) e possono favorire l’emissione di piccoli calcoli. E’ bene bere bevande calde, come tè kukicha.

Una bevanda che favorisce l’eliminazione di calcoli è il brodo di azuki non salato, due o tre volte la settimana.

Impacchi di zenzero caldo

Ecco come preparare gli impacchi zenzero da applicare sui reni.

Serve una manciata di radice fresca di zenzero grattugiato da porre in una garza (a mo’ di sacchetto).
Si fanno bollire 3-4 litri di acqua. Quando bolle, si spegne (o si abbassa la fiamma al minimo): è importante che l’acqua non bolla, altrimenti questo disattiverebbe le proprietà dello zenzero.

Si spreme succo di zenzero nell’acqua e mettere il sacchetto nel’acqua. Si lascia riposare finché l’acqua non diventa gialla. Quindi, si intinge un asciugamano di cotone, strizzandolo e applicandolo sulla zona interessata. L’impacco deve essere il più caldo possibile. Attenzione però a non scottarsi!

Si continuano le applicazioni per 10-15 minuti.

Non applicare mai sulla zona del cuore o del cervello, né su infiammazioni acute.

 

 

 

 

 

 



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.