Che la Lobby Coldiretti fosse interessata a spingere verso il consumo di zucchero si sapeva… Aveva già scritto che “Incoraggiare la coltivazione della barbabietola significa preservare anche l’equilibrio ambientale”.

Del resto, si era opposta alla Sugar Tax. Anche il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari si era mostrato preoccupato. In un articolo de Il Fatto Alimentare, si legge “Dalle etichette a semaforo, alla tassa sulle bevande zuccherate, alla stessa Nutella. Un vero e proprio attacco che punta a mettere in difficoltà i prodotti TIPICI (ndr notate il tipico!!!) del nostro Paese. Non si può pensare di dichiarare nocivi gli ingredienti della dieta mediterranea come non si possono mettere sotto accusa gli zuccheri nelle bevande e quindi tassarli“.

Ora che Nutella sia un ingrediente della dieta mediterranea mi suona strano… E poi cosa c’entrano le bevande zuccherate?
Vogliamo chiedere a Keys se gli abitanti del Cilento le bevevano? Ora, povero Keys, chiedere a lui non possiamo. Ma informarci si…

Siamo vissuti per millenni senza zucchero e non ci siamo ammalati delle malattie che ci sono oggi.
E per queste malattie dobbiamo dire grazie SOPRATTUTTO allo zucchero!!!

Ma lo zucchero è oggigiorno sempre più sotto accusa. E bisogna venderlo. Allora, a chi possiamo darlo? Diamolo alle api. Tanto stanno già morendo…

Si, vero! Ciò che danneggia le api è l’uso di pesticidi e diserbanti che si fa in agricoltura. Ecco perché è bene scegliere prodotti da agricoltura biologica, meglio ancora se biodinamica o sinergica: insomma senza uso di fitofarmaci!

Dicono che 🆘«Le api muoiono di fame»🆘 e che “vivono solo grazie agli apicoltori che le nutrono con sciroppi zuccherini, non per fare miele o chissà che altro, ma per mantenerle in vita”.

Le “nutrizioni” zuccherine di fatto INDEBOLISCONO l’alveare!!!
Sarebbe sufficiente cambiare metodo, passando dal convenzionale o dal biologico alla permapicoltura.

Ora, mi chiedo, cari apicoltori, se questo fosse vero, non dovreste neppure produrre e vendere miele… Visto che il miele lo producono le api. Non per farvelo vendere, ma per nutrirsi loro.
E se le api muoiono di fame, perché non date loro il miele che hanno già prodotto e che avete loro sottratto?

Le api muoiono di fame anche per l’INGORDIGIA di molti!!! Sarebbe sufficiente lasciare alle api una scorta di miele: in questo modo sarebbero più sane e più forti.
Visto che è il miele il cibo adatto a loro. E non è solo C6H12O6 (glucosio), ma anche vitamine e sali minerali. E forse anche qualcos’altro…

Prima ci hanno fatto credere che il nostro cervello ha bisogno di zucchero (e ci credono ancora in molti purtroppo). Ora ci fanno credere che ne abbiano bisogno le api per non morire di fame…

Insomma… Non c’è mai limite all’industria dello zucchero.
Tra un po’ ci diranno che lo zucchero ci mette le ali (del resto per qualcosa già lo dicono). E il bello è che ci crederemo pure…

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

Questo non dimentichiamolo. Ma è importante, per non farle scomparire, che impariamo anche a non farci guidare dal Dio Denaro!!!

Le api stanno morendo. Questo pianeta sta morendo. Anche l’essere umano sta morendo.

Salviamo le api!!!
Ma senza farci guidare dagli interessi dell’industria.

Scegliamo cibo biologico. Diciamo no a pesticidi e diserbanti. E lasciamo loro un po’ di miele! Per non farle morire di fame…

Questo è uno dei motivi per cui non compro più miele. O, quantomeno, solo da apicoltori consapevoli…. Che non le indeboliscano con lo zucchero…

 

La Rivoluzione dell'Alveare
Allevare le api in modo naturale con la Permapicoltura



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.