Fino a qualche tempo fa ci si cullava sull’incremento dell’aspettativa di vita.

Eppure, oggi ci sono tante malattie che un tempo non esistevano. I dati ci riferiscono che (a causa delle nostre scelte!) dal 2004 ad oggi, l’aspettativa di vita sana si è ridotta nel nostro paese di circa 10 anni.

Ovvero, si vive di più, ma ci si ammala anche di più. aspettativa

Il grafico (fonte Eurostat) rappresenta i dati per le donne. L’ascissa indica il periodo di calendario, dal 2004 al 2012, l’ordinata indica l’età. La linea gialla fornisce gli indicatori per l’Italia rispetto al resto dell’Europa (valore massimo europeo in grigio, minimo in azzurro). La linea verde è la media a livello europeo. (http://ec.europa.eu/health/indicators/indicators/index_en.htm)

C’era da aspettarsi che questo vivere non sano (questo degrado della qualità della vita) avrebbe dato luogo anche ad una riduzione della speranza di vita (riduzione della durata).

Ed ecco che, per la prima volta nella storia d’Italia, l’aspettativa di vita degli italiani è in calo. Lo afferma il rapporto Osservasalute, secondo cui il fenomeno è legato ad una riduzione della prevenzione.

E’ dunque necessario puntare sulla prevenzione. Ma, attenzione, la prevenzione, quella vera, comincia a tavola!!!
Puntiamo dunque sull’educazione alimentare. Spesso vengono divulgate informazioni che creano confusione e molto spesso l’informazione che mira a preservare la nostra salute viene occultata.

Basti pensare che in Giappone dove, fino a qualche tempo fa, non si faceva uso di latte e derivati, l’osteoporosi non esisteva. E neppure malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.

Negli ultimi 50 anni il consumo di proteine animali (in particolare formaggi e carne) è aumentato notevolmente. Il consumo medio pro-capite annuo di carne è aumentato. A questo aumento è corrisposto (non a caso) un incremento dei casi di cancro: siamo passati da 1 caso su 30 a 1 caso su 3 di tumori.

Per non parlare dell’uso di zucchero, principale causa di indebolimento del nostro organismo.

E’ un fatto che un’alimentazione molto ricca di proteine (in particolare animali) e di zuccheri e prodotti raffinati fa aumentare l’insulina che fa aumentare i fattori di crescita che favoriscono la proliferazione delle cellule. Aumenta, quindi, la probabilità di ammalarsi di tumore.

Cosa possiamo fare? Come possiamo migliorare la nostra vita? La soluzione è effettuare un cambiamento. In che modo? Diventando consapevoli. Possiamo scegliere chi essere: noi siamo e diventiamo ciò che mangiamo. 

Diventiamo noi artefici della nostra salute e concorriamo a diffondere buone pratiche di prevenzione!!!!

Miglioriamo la nostra vita. Prendiamoci cura di noi!!!!

Attraverso le nostre scelte possiamo cambiare il nostro futuro e quello dell’intero pianeta.

Possiamo cambiare e far cambiare il mondo…Ad ogni boccone.

Buona Vita!

Silvia Petruzzelli

amati



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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.