I pazienti con COVID-19 che hanno una combinazione di pressione alta, obesità e diabete hanno una probabilità TRIPLA di morire.

Quindi? Per cercare di ridurre il rischio, si potrebbe agire anche sulla sindrome metabolica (riducendo anche la letalità del decorso COVID).

Questo, lo abbiamo ripetuto in prosa e musica, emerge dai report ISS e da studi.

👉 https://care.diabetesjournals.org/content/early/2020/08/18/dc20-1714

Le condizioni più comuni sono ipertensione arteriosa (80%), obesità (65%), diabete (54%), bassi livelli di HDL (39%).

Eppure pare che nessuno sia molto interessato a questo aspetto.
Anzi, quando si fa riferimento al tema, vedo che i post vengono anche derisi. Come mai?
Semplicemente perché ciò vorrebbe dire CAMBIARE. Occuparsi realmente della propria salute. Cosa che in pochi sono disposti a fare.

Oggigiorno è più semplice trovare un capro espiatorio.
E poi, cosa c’entra l’alimentazione o lo stile di vita con la nostra salute? Nulla? Forse ci piace pensarlo…

Cosa è la sindrome metabolica (SM)?

E’ una condizione (detta anche QUARTETTO MORTALE) in cui sono presenti almeno 3 di questi fattori:
👉 grasso addominale (sarebbe meglio stare al di sotto di 85 cm di circonferenza vita per le donne e al di sotto di 100 per gli uomini).
👉 iperglicemia (bene non andare oltre i 100 mg/100 ml)
👉 ipertrigliceridemia (itrigliceridi sono alti se sono oltre 150) e colesterolo HDL basso (Il colesterolo HDL è basso se è sotto i 50 mg/100ml)
👉 ipertensione arteriosa (la pressione è alta se oltre 85 mmHg la minima e 130 mmHg la massima).

La SM aumenta il rischio di ammalarsi di diabete, di malattie di cuore, della demenza di Alzheimer, di tumori dell’intestino, del fegato, della mammella, dell’endometrio, del rene, della prostata.

I fumatori vivono in media 10 anni in meno dei non fumatori, e chi ha la sindrome metabolica circa 5 anni in meno di chi non ha disturbi metabolici.

“La SM dipende dalla nostra dieta ad alta densità calorica (cioè troppo ricca di grassi e di zucchero), ricca di cibi ad alto indice glicemico (farine raffinate, pane bianco, patate), grassi saturi (carni rosse, salumi, formaggi), grassi idrogenati (margarine, dolciumi), e troppo ricca di proteine e di sale, mentre il cibo tradizionalmente mangiato nei paesi mediterranei – cereali non raffinati , legumi, verdure, olio di oliva, semi oleaginosi, un po’ di pesce e solo occasionalmente altri cibi animali- ci protegge”. Fonte Progetto MeMeMe

I cibi  che favoriscono la SM sono

Acidi grassi trans (margarine e pasticceria industriale);
grassi saturi (carne rossa, salumi e formaggi);
cibi che alzano molto la glicemia (pane bianco, farine e cereali raffinati, patate);
fruttosio e saccarosio (il comune zucchero, fatto di glucosio e fruttosio);
bevande alcoliche;
bevande zuccherate;
bevande dolcificate con dolcificanti a minimo contenuto calorico (bevande “zero”);
eccesso di sale;
eccesso di proteine.

E’ possibile far regredire la SM con la dieta mediterranea: DUE TERZI REGREDISCONO IN DUE ANNI.

COSA ASPETTIAMO?

Giù la maschera dunque!!! AGIAMO!!!

Nel mentre, non dimentichiamo, che MALATTIE ISCHEMICHE DEL CUORE E INFARTO SONO LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE DA ANNI!!!!
Cosa si è fatto ad oggi?



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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita per ritrovare se stessa. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fonda il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.