Questo sovente è il grido di battaglia su cui si basa il terrorismo alimentare sempre più diffuso.
Del resto, in giro se ne leggono di tutte. Approfittando del fatto che gran parte della gente se le beve… senza neppure pensare.
E si sono inventati pure l’intolleranza alla caseina (che non esiste).
Ma i centenari sardi mangiano latticini e hanno bassi livelli di infiammazione, oltre a essere longevi in salute? Come lo spieghiamo? Il DNA? In realtà la genetica incide solo in minima parte. Gran parte del contributo alla nostra salute deriva dalle nostre scelte quotidiane. Compresa la mente… liberandosi dalle ossessioni o dalla ricerca dei rimedi magici…. come quelli che pensano di “spegnere l’infiammazione cronica con il bicarbonato… manco fosse un estintore.
L’infiammazione cronica è qualcosa di molto più complesso in realtà.
Torniamo ai latticini. Molto interessante lo yogurt. Chiaramente biologico, senza zuccheri aggiunti. Meglio se di capra, pecora o bufala.
I cibi fermentati non dovrebbero mai mancare alla nostra tavola.
Cosa ci dicono i ricercatori?
Nelle persone in sovrappeso e obese, lo yogurt probiotico ha ridotto i livelli sierici di proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) [un RCT PMID: 25079040]. Nella stessa categoria di soggetti, lo yogurt ha ridotto la concentrazione plasmatica di TNF-α, con un impatto sull’infiammazione sistemica di basso grado [un RCT, PMID: 20579405].
Per quanto riguarda i soggetti sani, il consumo di yogurt è stato inoltre associato a livelli più bassi di infiammazione cronica, compresi i livelli sierici di IL-6 e fibrina, sia nei volontari normopeso che in sovrappeso [PMID: 33557067].
PCR ad alta sensibilità è un marcatore dell’infiammazione. TNF-α e IL-6 sono citochine pro-infiammatorie.
Lo yogurt è adatto anche per chi è intollerante al lattosio (le intolleranze sono deficit enzimatici). Meglio ancora se lo yogurt è colato (ovvero greco).
Ovviamente, non ci sono rimedi magici. Va inserito in una dieta equilibrata e antinfiammatoria (prevalentemente vegetale). E non si mangia a vagonate.
Interessante unire i fiocchi di avena che contengono beta-glucani, utili nella riduzione del colesterolo sierico.
E basta con ‘ste fette biscottate! Impariamo a mangiare cibo meno trasformato possibile!
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