Il consumo di alimenti ad alto indice glicemico causa iperglicemia (alti livelli di glucosio ematico) e, di conseguenza, infiammazione.

L’iperglicemia provoca un aumento di secrezione di citochine proinfiammatorie e la produzione di radicali liberi (che accelerano l’invecchiamento cellulare).

È stato osservato che una condizione di iperglicemia porta ad un aumento dei livelli di PCR hs (proteina C-reattiva ad alta sensibilità). Quando vi sono alti livelli di glucosio nel sangue, questo si combina alle proteine, formando le proteine glicate (AGE: Advanced Glycation End-product, ovvero prodotti finali di glicazione avanzata). Questi sono altamente ossidanti e attivano i geni dell’infiammazione.

Molti AGE possono essere introdotti attraverso la dieta: questi composti possono formarsi durante le fasi di cottura degli alimenti, dipendentemente anche dalle alte temperatura (anche la crosta del pane cotto ad alte temperature). Ad esempio, la pasta alimentare secca, se essiccata ad alta temperatura presenta AGE’s. Ecco perché sarebbe bene consumare paste prodotto in modo non industriale, essiccate a basse temperature. A ciò aggiungiamo anche l’uso esagerato, nella alimentazione, di cibi di provenienza animale, ricchi di acido arachidonico, il precursore delle prostaglandine infiammatorie

Anche negli ospedale, nei pazienti, si può verificare una condizione di iperglicemia (nutrizione parenterale, flebo di glucosio, somministrazione di cortisonici, ecc). Se poi aggiungiamo anche il cibo servito negli ospedali (uso frequente di prodotti animali, carni conservate, cibi raffinati, patate servite in tutte le salse), la situazione si complica. Un paziente diabetico o oncologico è bene che sia particolarmente accorto.

Ciò potrebbe comportare un incremento del rischio di morbilità (ovvero la frequenza dei casi di malattia) e mortalità ed un allungamento della degenza, in particolare per pazienti diabetici e oncologici. Con conseguente aumento dei costi di ospedalizzazione.

Sarebbe bene riflettere su questo aspetto. Visto che la mortalità potrebbe essere un aspetto di scarso interesse per la sanità, si potrebbe puntare quanto meno al lato economico.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine e Medicina da Mangiare, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.