Coloro che si limitano a studiare e a trattare gli effetti della malattia sono come persone che si immaginano di poter mandar via l’inverno spazzando la neve sulla soglia della loro porta.
Non è la neve che causa l’inverno, ma l’inverno che causa la neve.
Theophrastus Paracelsus (1493-1541).

Di fronte ad un problema, l’approccio della medicina occidentale è quello di offrire un rimedio (che non sempre è la soluzione al problema stesso) per rimuovere il sintomo.

Dottore ho mal di testa. Cosa posso prendere per farmelo passare?”. Le richieste sono di questo tipo. Si segue un approccio sintomatico, ovvero un approccio che prevede la soppressione del sintomo.

Il sintomo non è la malattia: è il modo in cui si manifesta uno squilibrio, il modo in cui il nostro organismo ci segnala la presenza di un disagio più profondo. Rimuovendo il sintomo, avremo semplicemente messo a tacere noi stessi. Ovvero non ascoltiamo il nostro corpo. E allora lui che fa? Offeso e triste cercherà di farsi ascoltare, inviando messaggi ancora più forti.

Come quando ad esempio ci compaiono problemi alla pelle (l’organo più esteso, che la medicina tradizionale cinese ci insegna essere collegato ai polmoni): rimuovendo il sintomo sulla pelle, c’è il rischio che questo si manifesti in profondità (ad esempio ai polmoni).

Guardiamo alla natura del nostro squilibrio. Ascoltiamoci e cerchiamo sempre di risalire alle cause.
Questo vuole anche dire ascoltarsi e rispettare. Rispettare le leggi della natura: sagge e perfette.

La soluzione? Ascoltare il messaggio, interpretarlo, risalire alla causa del problema e lavorare su quello.

Una bussola molto interessante ci viene dall’insegnamento della Macrobiotica.

Un disagio può essere interpretato in chiave Yin o Yang. E i messaggi che ci vengono dai nostri desideri alimentari possono svelare la nostra condizione.

Cosa vuol dire aver voglia di dolce? Probabilmente mangiamo troppi cibi animali e prodotti da forno! Ossia, siamo in una condizione troppo Yang e, per bilanciare, cerchiamo lo Yin!

La soluzione? Eliminare la causa: rimuovere i cibi troppo Yang (compreso il troppo salato!)

Se abbiamo voglia di zucchero e continuiamo a mangiare cibi animali o prodotti da forno, questi ci portano ad una congestione maggiore di milza/pancreas (ci fanno aumentare l’insulina): ciò ci causerà ipoglicemia e ci porterà a desiderare maggiormente zucchero, cibi dolci.
Chiaramente, sarà buona norma, eliminare anche lo zucchero e i prodotti raffinati (ad alto indice glicemico!).

Ippocrate, vissuto 2500 anni or sono, aveva già compreso l’impossibilità della guarigione senza eliminare le reali cause. Oggi abbiamo disimparato e, facendoci guidare dall’influenza della medicina moderna, ci limitiamo a eliminare il sintomo.

Cerchiamo sempre l’origine del nostro problema!
Questa è la via per la salute!

Spesso non è ciò che mangiamo che ci cura, ma ciò che non dovremmo mangiare

Ha frequentato percorso di Naturopatia presso l’Istituto di Medicina Psicosomatica e di Shiatsu presso l’Istituto di Ricerche e Terapie Energetiche di Milano. Ha studiato macrobiotica presso il Centro Macrobiotico di Renè Levy “Cuisine et Santè” (Centro di Studi sull'applicazione dell'Alimentazione Cerealicola a Saint Gaudens - Francia), La Sana Gola di Milano (Guida alla Terapia Alimentare), l'Istituto di Macrobiotica del Portogallo (Curarsi con il Cibo) approfondendo le temeatiche dell’alimentazione naturale con alcuni riferimenti del mondo scientifico, con il Dottor Franco Berrino, Giovanni Allegro a Cascina Rosa (Istituto Tumori di Milano), Francisco Varatojo direttore dell'Istituto Macrobiotico del Portogallo. Ha seguito corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Ha fondato il blog IlCibodellaSalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisce il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale.