Ci sono gruppi di fb in cui vengono proposte diete “antinfiammatorie” per la candidosi intestinale prive di zuccheri, glutine, lieviti, formaggi…
Vi rendete conto del danno che questi social arrecano alla salute umana? Oltretutto gruppi gestiti da tuttologi saccenti e ignoranti.
Una condizione di candidosi vuol dire sovra crescita fungina. La Candida albicans è un fungo che fa parte del nostro intestino. Se prende il sopravvento vuol dire che ci si alimenta male (cibo ad alto carico glicemico e poca fibra) e ciò comporta anche una riduzione dei batteri buoni ad azione antinfiammatoria. Ricordiamo che può essere anche favorita dall’uso di antibiotici.
👉 Dieta priva di zuccheri? Che idiozia!! Nelle verdure ci sono gli zuccheri. Quindi una dieta priva di zuccheri vuol dire anche niente verdure. Ovvero mangiare solo carne e cibi di origine animale.
👉 Dieta priva di glutine? Ha senso solo in caso di celiachia. Altrimenti perché privarsi di un buon pane con grani antichi e pasta madre? E questi approcci sono esattamente quelli che comportano cambiamenti significativi nella composizione batterica, con ridotta abbondanza di acidi grassi a catena corta (come ci conferma una recente revisione sistemica di 80 trial clinici (PMID: 41501909).
👉 Eliminare i formaggi? E che senso ha? A meno di allergia alle proteine del latte… allergia!
Perché privarsi dei formaggi? Sono cibi fermentati benefici per il nostro Microbiota. Ovviamente li scegliamo biologici, meglio se si capra, pecora, bufala.
👉 E che vuol dire dieta priva di lieviti? Il lievito vivo lo troviamo nel kefir (alimento probiotico). Nel pane con pasta madre i lieviti saranno “belli” che morti (i lieviti muoiono a temperature maggiori di 60°C).
Eppure c’è ancora questa storia (molto triste) dell’intolleranza ai lieviti (che non esiste).
E quando, in caso di problemi con il nichel (correlati a disbiosi / permeabilità intestinale), suggeriscono di non mangiare cibo integrale? Vergognoso!!
Sapete di cosa si nutrono i nostri batteri buoni? Della fibra solubile che troviamo nei cereali integrali, verdure e legumi.
Non mangiare il cibo integrale vuol dire mangiare raffinato ovvero peggiorare la condizione del Microbiota. Vuol dire sottrarre nutrimento ai batteri buoni.
Esattamente come la storia triste e intrisa di profonda ignoranza dell’intolleranza alla caseina (anche questa non esiste). Esiste al più l’allergia alle proteine del latte. Ma è altra cosa. E viene diagnosticata da un allergologo, non da un Fuffa guru.
La via è tornare alla cara dieta mediterranea, antinfiammatoria per eccellenza. Dieta mediterranea non vuol dire ovviamente mangiare pasta tutti i giorni e le merendine della “fattoria felice”.
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