L’allattamento al seno ha molti aspetti positivi:

  • rafforza e consolida il legame del neonato con la mamma
  • fornisce al neonato un’alimentazione completa, ricca di complementi nutrizionali
  • protegge il neonato dalle infezioni, anche grazie al ruolo svolto dal colostro
  • porta comprovati benefici alla salute della mamma.

👉 Nutrire i neonati al seno rappresenta una strategia di prevenzione che porta benefici alla salute della mamma e del suo bambino. Anche contro il cancro e quando il cancro c’è già stato.

L’allattamento protegge la madre: più lungo è l’allattamento, più bassa l’incidenza di sindrome metabolica anche molti anni dopo lo svezzamento (1), e più basso l’indice di massa corporea (2). Il sovrappeso e l’obesità sono associati a un maggior rischio di vari tipi di tumore con meccanismi diversi. Oltre che al diabete, alle malattie di cuore, all’artrosi, al fegato grasso (statosi epatica).

🔸La protezione maggiore è riferita ai tumori di seno e ovaio – i più influenzati dagli equilibri ormonali – mentre per quanto riguarda altri tumori i dati disponibili sono ancora troppo pochi. Per il tumore della mammella, però, la letteratura parla chiaro: il rischio diminuisce del 4,3 per cento per ogni anno di allattamento nelle donne che scelgono e possono allattare al seno rispetto a quelle che invece non allattano.

🔸 Cancro al seno: Studi effettuati in USA, Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito e Messico mostrano che le donne che allattano hanno minori rischi di sviluppare il cancro al seno e che tale rischio diminuisce con l’aumento della durata dell’allattamento (4).
🔸 Cancro alle ovaie: Allattare per almeno due mesi per ogni bambino diminuisce il rischio per la madre di contrarre il cancro all’epitelio delle ovaie (5).
🔸 Osteoporosi: Il rischio di frattura al femore fra le donne di oltre 65 anni è inferiore del 50% per quelle che hanno allattato. Diminuisce di un ulteriore 25% per coloro che hanno allattato ciascun figlio almeno nove mesi (6).

L’allattamento protegge il bambino. Una revisione di studi prospettici (3) che hanno seguito il bambini allattati al seno o meno riferisce che il rischio di obesità nei primi anni è ridotto del 15% rispetto ai bambini allattati artificialmente.

Sono 823mila i decessi di bambini e 20mila quelli della madri che ogni anno si potrebbero evitare attraverso l’allattamento al seno universale.

🔸 Bernat et al. [7] hanno esaminato lo sviluppo cognitivo e motorio di bambini di 2 e 3 anni rilevando che l’esperienza di allattamento pare associata ad uno sviluppo cognitivo migliore; in particolare le abilità di problem solving appaiono associate positivamente alla durata dell’allattamento.
🔸Diversi studi [8; 9; 10; 11] hanno riscontrato che il volume di tutto il cervello, lo spessore corticale e il volume di materia bianca* sono aumentati tra i bambini allattati più a lungo.
🔸Secondo un recente studio di Krol e Grossmann [12] l’ossitocina contenuta nel latte umano e rilasciata attraverso la suzione, il tatto e il calore faciliterebbero il funzionamento socio-emotivo nell’infante, riducendo comportamenti antisociali e atipici.

*materia bianca: influisce attivamente sia sul modo in cui il cervello impara sia sulle sue disfunzioni. Mentre la materia grigia (composta da neuroni) esegue le attività di pensiero e di calcolo, la materia bianca (composta da assoni rivestiti da mielina) controlla i segnali condivisi fra i neuroni, coordinando il lavoro delle diverse regioni cerebrali.

(1) Gunderson EP 2010 Diabetes 59: 495.
(2) Bobrow KL 2012 Int J Obes 37:712.
(3) Weng SF 2012 Arch Dis Child 97:1019.
(4) Furberg H et al., “Lactation and Breast Cancer Risk”, International Journal of Epidemiology, 28: 396-402, 1999. Also: Chang-Claude J, Eby N, Kiechle M, Bastert G, Becher H, “Breastfeeding and Breast Cancer Risk by Age 50 among Women in Germany”, Cancer Causes Control, 11: 687-695, 2000. United Kingdom National Case-Control Study Group, “Breastfeeding and Risk of Breast Cancer in Young Women”, British Medical Journal, 307: 17-20, 1993. Collaborative Group on Hormonal Factors in Breast Cancer, “Breast cancer and breastfeeding. Collaborative reanalysis of individual data from 47 epidemiological studies in 30 countries, including 50 302 women with breast cancer and 96 973 women without the disease”, The Lancet, 360: 187-195, 2002.
(5) Rosenblatt KA et al., “Lactation and the Risk of Epithelial Ovarian Cancer”, International Journal of Epidemiology, 22(2): 192-197, 1993.
(6) Commings RG, Klineberg RJ, “Breastfeeding and Other Reproductive Factors in the Risk of Hip Fracture in Elderly Women”, International Journal of Epidemiology, 2(4): 684-691, 1993.
[7] Bernard JY, De Agostini M, Forhan A, et al. Breastfeeding duration and cognitive development at 2 and 3 years of age in the EDEN Mother-Child Cohort. J. Pediatr. 2013;163:36–U414. doi: 10.1016/j.jpeds.2012.11.090.
[8] Deoni SC, Dean DC, 3rd, Piryatinksy I, O’Muircheartaigh J, Waskiewicz N, Lehman K, et al. Breastfeeding and early white matter development: a cross-sectional study. Neuroimage. 2013;82:77–86. doi: 10.1016/j.neuroimage.2013.05.090.
[9] 37. Isaacs EB, Fischl BR, Quinn BT, Chong WK, Gadian DG, Lucas A. Impact of breast milk on intelligence quotient, brain size, and white matter development. Pediatr Res. 2010;67:357–362. doi: 10.1203/PDR.0b013e3181d026da.
[10] Kafouri S, Kramer M, Leonard G, et al. Breastfeeding and brain structure in adolescence. Int J Epidemiol. 2013;42:150–159. doi: 10.1093/ije/dys172.
[11] Deoni SC, Dean DC, III, Joelson S, O’Regan J, Schneider N. Early nutrition influences developmental myelination and cognition in infants and young children. Neuroimage. 2018 doi: 10.1016/j.neuroimage.2017.12.056.
[12] Krol, K. M., & Grossmann, T. (2018). Psychological effects of breastfeeding on children and mothers. Psychologische Effekte des Stillens auf Kinder und Mütter. Bundesgesundheitsblatt, Gesundheitsforschung, Gesundheitsschutz, 61(8), 977–985. doi:10.1007/s00103-018-2769-0

Ulteriori approfondimenti:
👉 https://www.epicentro.iss.it/allattamento/pdf/bobfit.pdf
👉 https://www.airc.it/news/uno-scudo-fatto-di-latte



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Per approfondire le tematiche di Alimentazione, mi iscrivo all'università (Corso di Laurea in Scienze dell'Alimentazione e Gastronomia). Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire anche le tematiche di Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.