Da consumare entro o preferibilmente entro?

Sullo yogurt è riportato “DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO” che non si riferisce a una data di scadenza (tassativa)!

Quante persone, se viene oltrepassata tale data, l’alimento lo fa finire in spazzatura? Nel mentre c’è gente che muore di fame!!! Vergognoso!

PREFERIBILMENTE ENTRO non vuol dire TASSATIVAMENTE ENTRO.

E’ un TMC: termine minimo di conservazione. Non è una DATA DI SCADENZA.

Se si oltrepassa la data del TMC, questo non vuol dire che si rischi mal di pancia.

Semplicemente, si sono ridotte le sue proprietà organolettiche. Ma è ancora “commestibile”, in alcuni casi anche per molto tempo (pensiamo al miso).
Mi capita di andare al negozio biologico e comprare più confezioni di yogurt (ottimo per la colazione ma anche per gli spuntini). Ovviamente yogurt bianco (senza zuccheri aggiunti). Lo prendo intero: che senso ha privarsi di vitamine liposolubili per 2-3 grammi di grassi (un po’ ridicolo)?

Lo conservo in frigorifero. E capita che scada.
Ma di fatto quella indicata sulla sua confezione non è la data di scadenza (tasssativa) ma il TMC. Ovvero preferibilmente entro!

Dopo quella data i batteri utilizzati per la fermentazione iniziano a morire… vabbè, pace all’anima loro. Ma tanto lo yogurt non è un alimento probiotico. A noi interessano i metaboliti prodotti da questi batteri: ad esempio gli esopolisaccarodi che possono concorrere anche alla riduzione del colesterolo ematico.

Valutiamo dunque l’aspetto (a cominciare dalla confezione, che non presenti gonfiori). Il sapore: potrebbe essere leggermente più acido perché i batteri, finché ancora in vita, hanno continuato a digerire il lattosio in glucosio e galattosio e a trasformare il primo in acido lattico? Vabbè… avrà prodotto più metaboliti interessanti.

Potrebbe essere un po’ amaro (ma proprio appena appena)? Oltre alla fermentazione saccarolitica (degli zuccheri del latte) potrebbe esserci anche quella proleolitica (delle proteine), trasformando una parte di caseine in peptidi a più basso peso molecolare che possono essere un po’ amari. Vabbè… avrà iniziato la digestione che avrebbe fatto il nostro corpo. Quindi? I batteri lattici (ancora in vita), con il loro corredo enzimatico, stanno digerendo per noi! L’alimento non è certo diventato meno sicuro!

Impariamo dunque a leggere le etichette.
Vuol dire anche ridurre lo spreco alimentare.

Approfondimenti nel mio libro 📕 “Questa non me la mangio”.
Silvia Petruzzelli ©


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