Per questi muffin mi sono ispirata alle camille senza zucchero. Ma con qualche variazione per cercare di non utilizzare neppure il malto (abbiamo visto che è meglio dello zucchero, ma l’ideale sarebbe preparare dolci con la frutta).

Ingredienti

  • 250 gr di farina di grani antichi (monocco o tipo 2). In alternativa, per la versione gluten free, si potrebbe utilizzare un mix di farina di riso integrale e farina di miglio
  • cannella
  • vaniglia
  • 80 gr di mandorle tritate grossolanamente
  • 150 gr di carote
  • 100 gr di okara (avevo fatto il tofu e avevo l’okara. In alternativa, latte di soia qb)
  • 100 gr di succo di mela
  • 30 gr di olio extravergine di oliva
  • 200 gr di acqua circa
  • 100 gr di uvetta
  • sale marino integrale
  • buccia di limone grattugiato
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio alimentare (oppure un po’ più di mezza bustina di agente lievitante con cremor tartaro)
  • il succo di mezzo limone
  • 2 mele

Procedimento

Amalgamate bene farina, vaniglia, cannella, farina di mandorle, sale, buccia di limone. In una ciotola fate ammollare l’uvetta con succo di mela.

In una tazzina unite il bicarbonato con il succo di limone (in alternativa si può usare 1 cucchiaio di aceto di mele): vedrete una piccola reazione frizzante. Unitelo all’impasto della torta. Aggiungete le carote frullate e l’okara o latte di soia. Quindi l’olio e l’uvetta ammollata, con il succo di mela.

Quindi aggiungete l’acqua: il quantitativo è indicativo: bisognerebbe aggiungerne quanto basta per ottenere un impasto cremoso. Se non avete l’okara, potreste usare il latte di soia al posto dell’acqua

Mescolate animatamente, in maniera tale da inglobare aria: questo agevolerà la lievitazione.

Pulite le mele e tagliatele a pezzettini, unendole all’impasto. Quindi versate negli stampini da muffin, precedentemente spennellati di olio (chiaramente di evo).

Cuocete i forno a 170° (preriscaldato) per circa 20-30 minuti. Il tempo dipende dai forni. Fate comunque la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Cuoca (insieme a mio marito Claudio Grazioli) e Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B Il B&B Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, allo scopo di sensibilizzazione e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario: sto studiando per diventare anche Nutrizionista) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.