Oramai lo sappiamo. Anche l’occhio vuole la sua parte… Ma oggigiorno, a quanto pare, sembra che le nostre scelte siano influenzate unicamente dall’estetica. Sovente, a discapito della salute.

E’ il caso, ad esempio, della scelta della pasta. Nell’immaginario collettivo più è giallo il colore della pasta, meglio è… associandola al sole e al grano duro.

In realtà, piuttosto che immaginario collettivo, questo si potrebbe definire immaginario inculcato alla collettività dalla pubblicità che influenza le nostre scelte, orientandole a favore del proprio business.

Ed è così che la collettività, seguendo il pifferaio magico, farà ogni giorno scelte a discapito della salute. Ecco perché è bene informarsi, per fare scelte consapevoli, piuttosto che guidate.

Il colore della pasta dipende da vari fattori:

  • Contenuto di glutine. Più è gialla più c’è glutine e quindi più fa danni al nostro organismo. Conosciamo bene la differenza tra grani antichi e grani moderni (alla base di molte patologie infiammatorie, a cominciare dal dilagare della celiachia)
  • Temperatura di essiccamento. Maggiori sono le temperature, maggiore è il colore. Maggiori temperature vuol dire favorire la reazione di Maillard (*) con danno termico alle proteine (in particolare perdita di lisina), favorendo la formazione di sostanze dannose per la salute, come ad esempio la furosina, una sostanza aggressiva nei confronti della parete intestinale.

Quando scegliamo la pasta, assicuriamoci che sia prodotta con grani antichi ed essiccata a basse temperature (<60°C. Lunga essiccazione).

(*) La reazione di Maillard è un processo di imbrunimento non enzimatico che si verifica a seguito trattamento termico e coinvolge amminoacidi (in particolare la lisina, che reagisce più velocemente) e zuccheri riducenti (glucosio, maltosio, fruttosio).
Alte temperature e bassi valori di umidità la favoriscono. Aumentando la possibilità di produzione di sostanze nocive.



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica. Fondo questo sito, IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Conseguo una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia, proseguendo con gli studi magistrali di Scienze della Nutrizione Umana. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisco il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.