La regolazione dell’assunzione del cibo è basata sulle attività di due centri (ipotalamici):
👉 Centro della fame, attivo.
👉 Centro della sazietà, che inibisce il centro della fame.
A partire da questi centri, partono segnali efferenti che generano sensazione di fame e di sazietà.

Sono due gli ormoni che ricoprono un ruolo fondamentale nei meccanismi di regolazione dell’appetito e della sazietà.

La LEPTINA aumenta il senso di sazietà (diminuendo quindi l’assunzione del cibo).
E’ un ormone di natura proteica secreto dagli adipociti. Se aumentano i depositi di grasso, le cellule adipose secernono più leptina, per segnalare all’ipotalamo che è necessario ridurre l’assunzione di cibo.

Se il suo funzionamento viene interdetto, questo messaggio non arriva e noi continueremo ad avere fame. Come nel caso di assunzione di un eccesso di fruttosio (compreso lo sciroppo di glucosio fruttosio)

Oltretutto, la leptina, aumenta la spesa energetica, quindi concorre anche a ridurre il peso e la massa grassa.

LA GRELINA, prodotta dal nostro stomaco, invia la sensazione di fame. E riduce il dispendio energetico, quindi ci fa ingrassare.

La carenza di SONNO fa aumentare la grelina e ridurre la leptina. Dormire meno di 6 ore al giorno incrementa del 30% la probabilità di aumentare di peso.

Senza dimenticare anche lo STRESS!!!
In condizione di stress, il nostro cervello produce il Neuropeptide Y (un neurotrasmettitore cerebrale), per segnalare alle cellule adipose di immagazzinare più grasso (come forma di protezione).

Consideriamo che anche una “dieta” (nell’accezione odierna e non reale di stile di vita) causa stress.
Si, esatto! Tutte quelle negazioni. Questo no, questo si. Quanti grammi? Ma posso?
E poi questo pensiero sempre fisso sul quesito ” Mi farà ingrassare?” Quando in realtà sarà lo stesso pensiero a farci ingrassare.

Considerando comunque che nei soggetti normopeso, la leptina inibisce l’azione del Neuropeptide Y; sarebbe quindi ottimale non ostacolare il funzionamento della leptina (occhio alla nostra alimentazione!).

Ricordiamo anche, nei nostri pasti, di non far mancare carboidrati (chiaramente non quelli della Nutella, ma quelli a lento rilascio derivanti da cereali integrali e legumi ad esempio) e i grassi (quelli buoni presenti ad esempio nella frutta secca oleosa).
In questo modo, aumenteremo il senso di sazietà grazie a
👉 Colecistochinina (CCK) un peptide rilasciato dall’intestino tenue durante il pasto. La sua produzione è stimolata in particolare da un pasto ricco di grassi, per l’appunto.
👉 Peptide Glucagone-simile 1 (GLP-1), anche questo rilasciato dall’intestino durante un pasto. Secreto in risposta all’assunzione di zuccheri (carboidrati).

Certo, è anche vero, la fame non è di solo cibo!
Che sia brama di sapere!!!



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, frequentando anche l'Istituto Macrobiotico del Portogallo, fondato da Francisco Varatojo. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Crea il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia, proseguendo con lo studio magistrale di Nutrizione Umana. 
Coautrice del libro Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.