Abbiamo sempre fame?
Ci siamo chiesti perché?

Qualcuno ci ha suggerito che è perché siamo intelligenti. Bene ci piace!

Ma siamo sicuri che sia così?
In realtà la nostra intelligenza (quella vera, nel senso di intelligĕre, ovvero comprendere) ci porterebbe ad andare a fondo alla questione e comprendere perché.

Ho fame perché non mangio abbastanza? Questa potrebbe essere una motivazione. La soluzione allora è mangiare.

Ho fame anche se mangio?
Sono anche in sovrappeso? Dubito, allora, che sia perché non mangio abbastanza!

Allora?
Mangio male? Probabile.
Certo, se mangio la Nutella o mi bevo una bevanda zuccherata il motivo sarà ovvio. Ho introdotto zuccheri ad effetto iperglicemizzante: questo mi fa aumentare prima la glicemia. Poi il mio corpo produce molta insulina, che quindi abbasserà rapidamente la glicemia ematica. A questo punto, non ci vedrò più dalla fame!
In realtà, ci sarà una sensazione mista tra rabbia e fame…

A questo punto, mangiare cibi che ci fanno aumentare la glicemia, che poi si abbassa rapidamente a causa di una sopvraproduzione di insulina non è propriamente il massimo.
Tutta questa insulina stimolerà la produzione endogena di colesterolo, ma anche la proliferazione cellulare. Con il rischio di favorire patologie tumorali.

Quindi, se abbiamo fame per questo motivo, decisamente non siamo intelligenti.

Cosa può influire ancora sul nostro appetito?

Forse mangio troppo zucchero o peggio fruttosio? Compresi sciroppo di glucosio fruttosio, sciroppo di agave, miele? Quindi anche troppi prodotti industriali?
Lo zucchero mi farà anche salire la glicemia (e siamo al punto precedente), ma la cosa più subdola è che contiene fruttosio (contenuto in grandi quantità anche in miele, sciroppo di agave e, ovviamente, nel fruttosio libero)!
E un eccesso di fruttosio interferisce con il buon funzionamento della leptina.
La leptina è un ormone prodotto dalle nostre cellule adipose che invia al nostro cervello un messaggio: “SONO SAZIO”.
Se il suo funzionamento viene interdetto, questo messaggio non arriva e noi continueremo ad avere fame. Oltretutto, la leptina, concorre anche a ridurre il peso e la massa grassa.

La sensazione di fame ci viene inviata dalla grelina, prodotta dal nostro stomaco. E la grelina riduce il dispendio energetico, quindi ci fa ingrassare.
La carenza di sonno fa aumentare la grelina e ridurre la leptina. Dormire meno di 6 ore al giorno incrementa del 30% la probabilità di aumentare di peso.
Quindi, sarebbe anche ottimale riprendere il ritmo sonno/veglia.

Ma ci potrebbero essere altre condizioni.
Mangio bene, cibi non industrialmente raffinati, non bevo bevande zuccherate, niente fruttosio, dormo abbastanza. Mangio il giusto… eppure ho fame ed ingrasso!!!

Come mai?
Sarà mica lo stress?

E già! In condizione di stress, il nostro cervello produce il Neuropeptide Y (un neurotrasmettitore cerebrale), per segnalare alle cellule adipose di immagazzinare più grasso (come forma di protezione).
Quindi, attenzione allo stress!
Consideriamo che anche una dieta causa stress.
Si, esatto! Tutte quelle negazioni. Questo no, questo si. Quanti grammi? Ma posso?
E poi questo pensiero sempre fisso sul dubbio: Mi farà ingrassare? Sarà lo stesso pensiero a farci ingrassare.

Considerando comunque che nei soggetti normopeso, la leptina inibisce l’azione del Neuropeptide Y, sarebbe ottimale sempre non ostacolare il funzionamento della leptina.

Ricordiamo anche, nei nostri pasti, di non far mancare carboidrati (chiaramente non quelli della Nutella, ma quelli a lento rilascio derivanti da cereali integrali e legumi ad esempio) e i grassi (quelli buoni presenti ad esempio nella frutta oleosa).

In questo modo, aumenteremo il senso di sazietà grazie a

  • Colecistochinina (CCK) un peptide rilasciato dall’intestino tenue durante il pasto. La sua produzione è stimolata in particolare da un pasto ricco di grassi.
  • Peptide Glucagone-simile 1 (GLP-1), anche questo rilasciato dall’intestino durante un pasto. Secreto in risposta all’assunzione di zuccheri.

Certo, è anche vero, la fame non è di solo cibo!
Quindi, bene avere sempre fame. Essere sempre bramosi di sapere!

Buona intelligenza a tutti!



Immagini prese dalla rete e RIMOVIBILI su semplice richiesta

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.


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Dopo una prima laurea in Scienze dell’Informazione e dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decide di cambiare vita. Intraprende quindi gli studi di Naturopatia, approfondendo i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, frequentando anche l'Istituto Macrobiotico del Portogallo, fondato da Francisco Varatojo. Segue i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Crea il sito IlCibodellaSalute.com, allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Consegue una seconda laurea in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia, proseguendo con lo studio magistrale di Nutrizione Umana. 
Coautrice del libro Il Cibo della Gratitudine, ha collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Gestisce il B&B il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduce corsi teorici e pratici di cucina e alimentazione.