Oggi parliamo di ENERGIA del cibo.

Spesso vi è la correlazione energia=calorie.
Si, è vero, il cibo è un insieme di molecole che possono venir “bruciate” per ottenere energia. Ma il cibo non è solo questo… Non contiene solo nutrienti. Non è solo materia.

Il cibo è qualcosa di più!

Il cibo E’ energia che vibra dentro di noi.
Energia che permea il tutto. Energia che influenza i nostri pensieri, le nostre emozioni.

E anche qui c’è un po’ di confusione. Quando si parla di energia spesso si pensa allo Yin e allo Yang.
Secondo la macrobiotica (per la Medicina Tradizionale Cinese è esattamente il contrario) lo Yin disperde e lo Yang concentra.
Ed ecco che si parla di energia Yin ed energia Yang. E si pensa che lo Yin disperda le energie e lo Yang le concentri.
In realtà non è proprio così.

Yin e Yang non sono l’energia, ma il modo con cui noi la possiamo percepire.

L’energia è il QI (QI=ENERGIA). E TUTTO E’ ENERGIA. Probabilmente potremmo esprimerlo con la formula

                         E=QI=MC2

La teoria Yin/Yang è antichissima. Risale ad almeno 5 o 6 secoli prima di Cristo. E deriva dall’osservazione della natura.

Etimologicamente parlando, lo Yin rappresenta il versante in ombra di una montagna; quindi simbolicamente il freddo, la notte, l’oscurità, il riposo, la ricettività (da cui il femminile).
Lo Yang rappresenta invece il versante soleggiato della stessa montagna. Quindi, il caldo, il giorno, la luce, l’attività, l’attività (il maschile).

Dunque Yin e Yang non sono la realtà (quella è rappresentata dalla montagna, che possiamo immaginarla come la nostra energia), ma sono due aspetti della realtà.

Aspetti che possiamo ritrovare nel nostro cibo.

In cucina possiamo trasformare queste qualità energetiche. Ad esempio, attraverso il taglio o la cottura. La cottura ad esempio, rende un cibo più Yang (caldo) rispetto ad un cibo crudo (Yin).

Questo però non vuol dire che un cibo cotto, che è più Yang, ha il potere di preservare l’energia rispetto ad un cibo crudo (più Yin) che la disperde.
Anche se, in realtà, un cibo cotto, avrà l’effetto di dissipare meno l’energia dei nostri organi (in particolare della Milza), pur di fatto contenendo meno jing, quel nutrimento che noi, attraverso i nostri organi digestivi andremo ad estrarre dal nostro cibo.

Yin e Yang sono solo due modalità con cui si esprime l’energia.

La teoria dello Yin e dello Yang si traduce nella capacità di produrre effetti su di noi. Sul nostro corpo, sulla nostra mente, sulle nostre emozioni.
Sul nostro Assetto Energetico insomma.

Quindi, un cibo con una qualità più Yin avrà su di noi un effetto più Yin, rispetto ad un cibo con una qualità più Yang.
Del resto, è anche immediato: un cibo freddo ci raffredda rispetto ad un cibo canlo che ci riscalda.

Nel Huangdi Neijing, Classico di Medicina dell’Imperatore Giallo, troviamo: “Il QI, l’energia, è la causa di tutte le manifestazioni e produzioni“. Questa energia si differenzia e si esprime come Due: lo Yin e lo Yang, due modalità opposte e complementari. Il fluire armonioso del Qi è frutto dell’equilibrio dell’aspetto Yin e dell’aspetto Yang, nel microcosmo (uomo) e nel macrocosmo. Ed è quello che definisce l’ordine stesso dell’Universo.

Yin e Yang non possono esistere separatamente e si generano a vicenda.
Ecco che non possiamo affermare che un cibo è Yin. Perché non può non essere anche Yang (visto che non possono esistere separatamente). Yin e Yang sono aspetti relativi della realtà.
Vi ricordate la montagna? Ricordiamo anche che la Terra gira e i lati di ombra e di luce si trasformano.
Quindi una qualità potrà essere più presente di un’altra, sempre e comunque in relazione. Fino poi a trasformarsi nell’altra, in un continuo divenire.

Tutte le fasi della nostra vita e le trasformazioni della natura (comprese le stagioni) sono determinate dal continuo mutamento dello Yin nello Yang e viceversa.

La stessa salute può essere considerata come una equilibrata armonia tra lo Yin e lo Yang.

Un equilibrio non statico, ma DINAMICO.
Proprio perché, fortunatamente, TUTTO CAMBIA!
Anche noi!

Buon equilibrio a TUTTI!

 



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.