Il latte è un problema in particolare nei primi mesi di vita.

Vediamo i possibili effetti negativi:

  1. Perdita di ferro se uso molto precoce. Una delle proteine del siero del latte (la lattoferrina) ha capacità di chelare il ferro.
  2. Il Consumo precoce è associato a diabete. Il latte contiene proteine ad alto peso molecolare (caseina) che si comportano come antigene alimentari. Può capitare infatti che alcuni frammenti di questa proteina possano essere riconosciuti come corpi estranei (non self) e quindi pericolosi dal parte del Sistema Immunitario, il quale avvia, nei loro confronti, una reazione. Da cui la comparsa dei sintomi tipici dell’allergia.
    Inoltre, se assunto in età precoce (ad esempio durante lo svezzamento), può indurre la comparsa di malattie autoimmuni in individui geneticamente predisposti.
    Parrebbe che alla base di ciò vi sia il meccanismo del mimetismo molecolare (molecular mimicry): ovvero, il Sistema Immunitario confonde una parte dell’organismo con un invasore estraneo. Accade così che gli anticorpi prodotti contro le caseine possano “confondersi” e prendere di mira le β-cellule pancreatiche e causare in questo modo un diabete di tipo 1 (autoimmune).
  3. Intolleranza al lattosio (per mancanza degli enzimi in grado di idrolizzare questo zucchero del latte).
  4. Allergie (si veda punto 2).
  5. Possibile aggravamento dell’asma. Si vedano pubblicazioni in merito.
  6. Possibile incremento della mucosità. Il latte generalmente causa un aumento di muco. Questo è facilmente sperimentabile. Si veda anche pubblicazione al punto 5. Non è un caso, che si scoraggia l’assunzione di latte in caso di raffreddore.
  7. Stitichezza
  8. Acne
  9. Aumento dell’insulina e dell’IGF-1. Quindi anche obesità. Il latte aumenta i livelli di insulina e di IGF-1 (essendo lui stesso ricco di questo ormone, necessario per la crescita repentina del vitello). L’aumento dell’insulina è anche correlato alla particolare presenza di amminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina, valina): questi, se in eccesso, possono favorire neoplasie (cancro). Infatti, attivano un complesso chiamato mTOR, un gene che promuove la proliferazione cellulare, favorendo anche la crescita di tumori.

Non è dimostrata utilità per le ossa: PIU’ SI BEVE LATTE E PIU’ CALCIO SI PERDE DALLE OSSA. Soprattutto se è senza lattosio (è il lattosio che favorisce l’assorbimento del calcio; mentre il troppo calcio inibisce la trasformazione della vitamina D in forma attiva).

Il latte potrebbe essere invece indicato per i bambini che non crescono (se con percentile basso).

L’OMS suggerisce allattamento esclusivo almeno fino a sei mesi. E dopo? Possono essere introdotti altri cibi, ma attenzione al latte vaccino!

Dall’istituto europeo di oncologia: “Dai sei mesi in poi i bambini dovrebbero essere pronti a consumare cibi solidi: il sistema immunitario e quello digestivo sono forti e sviluppati. Per quanto riguarda il latte, l’ideale sarebbe variarne le fonti (bevande vegetali) ed evitare il latte di vacca fino a un anno di età, a causa del suo elevato apporto proteico”.

Nello studio della Coorte di Boyd Orr (Lord Boyd Orr fu il medico biologo vincitore del premio Nobel per la pace per le sue ricerche sulla nutrizione umana), iniziato nel 1937 e seguì per 70 anni ben 5.000 bambini inglesi finché non diventarono anziani “Circa 800 si sono ammalati di cancro e alcuni sono deceduti. In questo studio si è visto che coloro che consumavano alti livelli di latte da bambini si sono ammalati 3 volte di più di tumore al colon rispetto a quelli che ne consumavano bassi quantitativi e ciò indipendentemente dal consumo di carne o di frutta e verdura”.

Approfondimenti consapevoli in Ricette di Cucina Consapevole



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.