“E quando addentate una mela, ditele nel vostro cuore: i tuoi semi vivranno nel mio corpo, i tuoi germogli futuri sbocceranno nel mio cuore, la loro fragranza sarà il mio respiro, e insieme gioiremo in tutte le stagioni.“
Khalil Gibran

Mangiare è un atto necessario per il corpo. Abbiamo bisogno di mangiare per vivere. E questo atto ci sostiene con il sapore e ci ricompensa con il piacere, che stimola i nostri sensi.

Al giorno d’oggi, siamo abituati a ritmi frenetici, e spesso ci dimentichiamo di fermarci ad osservare le meraviglie che ci offre la natura. Non abbiamo tempo per masticare, assaporare, ascoltare, gustare il nostro cibo nel qui ed ora.

Quel cibo che non è solo carburante, ma, una volta ingerito, diverrà parte integrante del nostro essere profondo.

L’incanto dei frattali di un cavolo romanesco. La musica che nasce dal taglio di una verza o di un porro. L’armonia delle forme che possiamo ritrovare, come dei mandala, nel cuore di un cavolo cappuccio.

Prendiamoci il tempo per gustare e ascoltare come il cibo si trasforma (attraverso le elaborazioni alchemiche che realizziamo in cucina) e ci trasforma, diventando parte di noi stessi e fornendoci l’opportunità di elevare il nostro spirito.
Il cibo da e riceve. E riceve anche la nostra energia. Se siamo tesi, nervosi o tristi, saranno queste le emozioni che il cibo immagazzina. E ce le restituisce nel momento in cui lo assumiamo.

Om vardhanam namah” è un mantra indù: io nutro l’universo e l’universo nutre me. Dunque alimentarsi con rispetto.
Accogliendo ciò che ci viene donato, senza avidità o voracità. Sempre con amore e gratitudine, perché quel cibo, se in equilibrio, ci infonderà un dono che si chiama Vita.

Il cibo è anche convivialità. E un gesto di amore ed empatia.
Possiamo tornare a riappropriarci del nostro tempo.
E mentre, lo facciamo, esser presenti.



Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Il Cibo della Salute di Silvia Petruzzelli.

Dopo una pluriennale esperienza in aziende multinazionali, decido di cambiare vita per ritrovare me stessa. Lascio la carriera per tornare alla natura, ad una vita semplice. Intraprendo quindi gli studi di Naturopatia. Affascinata dalla Medicina Tradizionale Cinese, proseguo con il percorso di Shiatsu, approfondendo successivamente i principi energetici del cibo attraverso lo studio e la pratica dell’Alimentazione Naturale Macrobiotica, in Italia e all'estero. Per migliorare le tecniche di cucina, seguo i corsi di Alta Cucina Naturale presso il Joia Academy, fondata dal maestro Pietro Leemann. Coautrice dei libri Il Cibo della Gratitudine, ho collaborato alla stesura del libro Medicina da Mangiare di Franco Berrino, curando la parte relativa alla prevenzione e contribuendo con numerose ricette di “Cibo Medicina”. Ho fondato questo blog http://www.ilcibodellasalute.com allo scopo di divulgare uno stile di vita sano, consapevole e sostenibile. Esperta di cucina macro-mediterranea, cucino (insieme a mio marito Claudio Grazioli) ed offro supporto per chi voglia migliorare il proprio benessere attraverso l'alimentazione. Sono Docente di Alimentare Naturale Macrobiotica e MTC presso l'Associazione Chicco di Riso, gestisco (insieme a Claudio) il B&B biologico Il Melograno Nano, a Barga (LU). Conduco corsi teorici e pratici su tutto il territorio nazionale (e anche all'estero), fornendo suggerimenti e ricette sull'alimentazione, divulgando uno stile di vita sano e gustoso, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura del cibo sano e della sostenibilità ambientale. Cerco di approfondire costantemente le tematiche dell'alimentazione, attraverso lo studio di Alimentazione e Gastronomia (a livello universitario) e Alimentazione Energetica (Dietetica in Medicina Tradizionale Cinese). Il mio sogno? Poterci avviare verso una Consapevolezza, ovvero la via per ritrovare noi stessi, per vivere in armonia con la natura, imparando ad essere artefici della nostra vita e del nostro destino. Per essere in salute, liberi, felici.